È venuto a mancare questa notte l’avvocato andriese Giuseppe Mansi dopo una lunga malattia. Per molti era Peppino Mansi, per tutti certamente un legale stimato: grande aneddotista non lesinava consigli a colleghi e clienti. Nella sua lunga carriera forense (mancava poco al conseguimento della toga d’oro, riconosciuta agli avvocati che esercitano per 50anni) infatti era conosciuto e riconosciuto, nel foro di Trani in particolare, per il suo garbo, la compostezza, per l’attenzione alla deontologia professionale e alla correttezza nei rapporti con i colleghi. Ha curato spesso gli interessi della comunità braccianti agricoli, un pezzo della storia andriese che ebbe in don Riccardo Zingaro il suo massimo esponente. Le riconosciute qualità umane non sono state meno apprezzate anche nell’ambito politico: anche qui è ricordato da tutti come persona disponibile, generosa, conciliante. Democristiano in gioventù, è emerso nella comunità andriese nella seconda Repubblica: nel CDL di Fitto prima, nel CCD di Casini poi e in Forza Italia e PDL, restando quindi sempre nell’ambito del centrodestra, ha fatto valere le ragioni del buonsenso in tutte le occasioni in cui si richiedeva una mediazione non andando mai fuori dalle righe anche quando lo circondavano animosità e pretese. La perdita del maggiore dei tre figli avvenuta nell’estate del 2013 ne ha sconvolto la vita ma anche davanti al più profondo dei dolori ha mantenuto un dignitoso riserbo e la vitalità che era necessaria per restare punto di riferimento della famiglia. A cui vanno le più sentite condoglianze di tutta la redazione.

I funerali si terranno domani alle 16:30 nella cattedrale di Andria.