Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei consiglieri comunali andriesi Nicola Civita (indipendente), Faraone e Pilano (M5S):
«Ci sono opere, come il nuovo ospedale provinciale di secondo livello, da 400 posti letto, che non si riesce a far partire ed opere, come la nuova tangenziale, di cui non si riesce ad impedirne l’avvio.
Come già abbiamo detto in altre occasioni, il destino della nuova tangenziale era stato già scritto dalla passata amministrazione comunale e dalla Provincia che, restando in tema di strade, comunque continua a “massaggiare” gli ammortizzatori dei nostri veicoli con i fantastici asfalti della strada provinciale Andria-Beirut-Bisceglie e anche con il tratto ex S.S.98 che costeggia Andria, una strada provinciale tenuta appositamente ancora al buio (l’ultima lampadina di tutti gli svincoli si è spenta il secolo scorso), probabilmente per  non illuminare il percorso “turistico” fatto da un numero infinito di buche, un pregevole biglietto da visita  della nostra città per chi le passa accanto.
 O forse, si sarà seguita la logica del genere “occhio non vede e cuore non duole”.
Le due opere, il nuovo ospedale e la nuova bretella/tangenziale addirittura si sfiorano, ma sembra che questo non interessi quasi a nessuno. Neanche un accenno di tentativo di comprendere se c’è qualcosa che si può fare o variare nell’interesse pubblico, neanche ora con le imminenti elezioni provinciali di marzo.
Ah, dimenticavamo, a marzo in provincia voteranno solo i politici e non i cittadini, quindi speranze rinviate alle elezioni successive, quelle europee.
Resta anche incomprensibile il motivo per il quale si sia fatta una lotta serrata alla nuova tangenziale, giusta, senza però essere altrettanto incisivi per il nuovo ospedale, e neanche per il nostro ospedale Bonomo, in verità.
Di fronte a questo disinteresse di vaste aree della politica per la nostra sanità, noi stessi rischiamo di potervi intristire, continuando a fare citazioni quali, ad esempio, un recente articolo del Sole 24 Ore che riporta uno studio secondo il quale si muore di più al Sud per tumore e si vive un anno e mezzo, di media, in meno rispetto al Nord, con una continua fuga verso il citato Nord per curarsi.  Del resto, i dati riportano che la Puglia è al 15^ posto (su 20) per lo stato di salute della sua popolazione e per l’efficacia e l’efficienza dell’offerta sanitaria ed al 19^ posto (su 20) per spesa sanitaria pubblica pro-capite (sarà il risparmio causato dai pochi posti letto esistenti nella BAT ?)
Recenti studi hanno anche evidenziato che oltre 100mila pugliesi negli ultimi cinque anni hanno lasciato la Puglia. Come se Andria non esistesse più. La metà di questi emigrati, sono giovani sotto i 29 anni. Certo, una strada costruita con i migliori criteri di sicurezza aiuta a salvare delle vite, ma un nuovo ospedale come anche un ospedale esistente efficiente e non continuamente depauperato, oltre a salvare più agevolmente delle vite potrebbero trattenere qui, a casa propria, qualcuno di quelle decine di migliaia di giovani costretti ad andarsene.
Se, involontariamente, vi abbiamo intristito con queste nostre riflessioni, vi consigliamo di prendere la vostra auto e percorrere uno dei tratti provinciali suindicati. Lì potrete usufruire gratuitamente del (causa buche) “salta che ti passa”».