Uomo copertina non può che essere Don Bolsius l’esterno d’attacco della Fidelis che con la sua doppietta spezza l’incantesimo negativo al Degli Ulivi (ultimo successo quattro mesi fa) e tiene vive le speranze di approdo ai playout dei biancazzurri. Reti arrivate entrambe nella ripresa e che piegano una Turris volitiva soprattutto ad inizio secondo tempo ma sempre molto lontana dalle parti di Savini. Diverse novità di formazione per Cudini che sceglie di mandare in campo Delvino in difesa mentre Castellano ritrova una maglia da titolare a centrocampo. C’è anche Marino che sostituisce l’acciaccato Arrigoni, solo panchina per lui. Ventola e Bolsius confermati in avanti con al fianco un avanzato Paolini. Nella Turris di Fontana, invece, manda in campo l’ex Contessa con Maldonado a dettare i tempi di gioco ed il 3-4-3 con Guida, Longo ed Ercolano. Gara dal contenuto nervoso estremamente importante e la Fidelis l’approccia anche bene con Ciotti da destra a calciare dalla distanza, tiro bloccato a terra da Fasolino.
Funzionano le catene di destra e sinistra ed è proprio lì che la Fidelis prova ad alzare i ritmi. Dopo neanche dieci minuti il cross di Ciotti viene toccato da Delvino, Fasolino è decisivo nell’intervento ma si alza anche la bandierina dell’assistente arbitrale. La Turris prova a fare possesso palla e ad accelerare con l’incursione di Rizzo che serve in area Ercolano ma il suo tiro è alto. All’alba della mezz’ora preme la formazione di Cudini prima con Ciotti che entra in area ed il suo cross centrale viene deviato in corner dal decisivo intervento di Di Nunzio. Poi è Marino a provarci debolmente dalla distanza. Sempre il play andriese ci prova direttamente su punizione, palla deviata in corner. Nel finale poi è la Turris ad affacciarsi in avanti. Il calcio di punizione di Maldonado è alto. Savini, allo scadere, combina un mezzo pasticcio in uscita dalla sua area di rigore per un rinvio. Tocca il pallone con un braccio e viene ammonito tra le vibranti proteste ospiti. Sugli sviluppi della punizione è Longo a calciare potente, deviazione in corner.
Subito Acquadro in campo per i corallini ad inizio secondo tempo e Turris che prende campo nel primo quarto d’ora in cui però si segnala solo un tiro di Guida debole tra le braccia di Savini. Poi il triplo cambio Fidelis che spezza la partita: in campo ci vanno Ekuban, Djibril e Micovschi. Ed è proprio l’esterno d’attacco andriese a recuperare palla e ad involarsi verso la porta di Fasolino poco oltre il 20esimo minuto. Palla con i giri giusti per Bolsius dal versante opposto, stop preciso con il destro e palla verso l’angolino basso. E’ la rete del vantaggio accolta dai circa 3mila del “Degli Ulivi” come una liberazione. Fontana prova il tutto per tutto e manda in campo anche Maniero e Giannone. Ci prova Castellano direttamente su calcio piazzato. Ma la Turris non preme e la squadra di Cudini si difende con ordine e sul finale ecco il raddoppio. Palla recuperata dall’uomo ovunque Candellori che a sinistra fa viaggiare Bolsius bravo a saltare Di Nunzio ed a spedire il pallone sotto la traversa della porta difesa da Fasolino. E’ due a zero, partita chiusa, tre punti riportati a casa un girone dopo il successo contro il Giugliano, e Fidelis viva anche se non c’è l’aggancio alla Viterbese ancora avanti di una lunghezza rispetto agli andriesi. La nota lieta, però, è che la classifica nella zona bassa si accorcia ed ora la quintultima è nel range necessario per disputare i playout. Nota stonata, sabato prossima a Castellammare di Stabia mancheranno ben tre pedine per Cudini tutte per squalifica: non ci saranno Savini, Paolini e Candellori con retroguardia e centrocampo da ridisegnare. Ma questa è già un’altra storia.


































