
La F.I.L. PUGLIA, unitamente alle R.S.A., proclama lo stato di agitazione sindacale, preannunciando l’intenzione di indire uno sciopero se non interverranno risposte all’incontro del 18 ottobre 2022 che si terrà con le aziende, chiedendo quindi la formale attivazione, nei tempi di legge, della preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione delle controversie, di cui alla legge 146/90, e successive modifiche ed integrazioni.
Le motivazioni alla base dello Stato di agitazione sono di seguito esplicitate.
Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro così come l’organizzazione del servizio e del lavoro, sono priorità assolute che dal 1 luglio 2022, data in cui è iniziato il servizio non hanno trovato alcun riscontro da parte dell’azienda nonostante le numerose denunce da parte del sindacato.
In data 9 luglio 2022, la scrivente O.S. contestava la violazione del DLgs 81/08, in quanto la sede in Andria era priva di acqua potabile, ci sono 2 container adibiti a spogliatoi di cui uno privo di energia elettrica non chiaramente sufficienti per il personale. In particolare veniva contestato che:
«Il servizio deve fare i conti con la carenza di mezzi idonei ed in particolare, i mezzi (spazzatrici) non sono consoni al servizio e non sono sufficienti. I mezzi compattatori destinati alla raccolta differenziata sono privi di pedane per il trasporto del personale (e i lavoratori sono costretti a camminare a piedi anche sotto elevate temperature) tenuto conto della percorrenza di distanze di varie decine di KM (circa 40 KM). Si lamenta l’assenza tra i mezzi in dotazione la macchina lava strade, lava cassonetti più altri automezzi utili al servizio. Gli autocompattatori nella fase di trasporto all’impianto subiscono perdita di percolato. Infatti, nel proseguo delle operazioni, durante il trasporto il mezzo nella curva e nelle frenate perde liquidi. Non sono mezzi ermetici ed idonei. Il trasbordo totale di rifiuti da un mezzo più piccolo ad un mezzo più grande è praticabile, a condizione che si rispettino le disposizioni dettate dal D.L.vo 152/06 e dalla Circolare ministeriale del 1998 sia sotto il profilo legato alla sicurezza dei lavoratori sia per ciò che concerne la relativa tracciabilità del rifiuto. Il tutto aggravato dalle temperature di questi giorni e doppio turni per lo spazzamento che iniziano alle 11 dove vengono impiegate persone che sono in possesso di restrizioni mediche per problemi cardiovascolari nelle ore più calde della giornata, rischiando per la propria salute».
Con successiva nota del 2.8.2022, si richiedeva incontro per risolvere in particolare i seguenti ulteriori problemi «Verifica D.P.I. insufficienti. Materiale prevenzione di salute in materia Covid 19. Si contesta l’utilizzo di personale con prescrizioni mediche in turni di lavoro e mansioni non consono alle problematiche fisiche».
In data 21 settembre 2022 la O.S. chiedeva incontro all’azienda contestando che: «Il servizio deve fare i conti in primo luogo con l’assenza dell’organizzazione del lavoro che oltre a violare il CCNL di settore si traduce in una condizione di grave deficit organizzativo che pone a rischio la salute dei lavoratori. Emblema di quanto si contesta è l’incredibile condotta perdurante da parte delle Aziende in A.T.I., ferma nel mantenere l’orario del turno di lavoro in una fascia oraria che va dalle ore 11,30 di mattina per tutto il periodo estivo non solo in contrasto con le norme del CCNL. Già perché, con le elevate temperature, in spregio alla normativa di cui al d.lgs 81/2008, il rischio per la salute dei lavoratori è divenuto realtà, allorquando un lavoratore impiegato in tale fascia oraria ha avuto un grave malore rischiando la vita. Così come, ad oggi, nella sede di Andria, anche a seguito del suo trasferimento, ci sono sempre 2 container adibiti in via provvisoria a spogliatoi le cui carenze in ordine alle dotazioni tecniche sono in violazione del d.lgs 81/2008. La sede anche a seguito del recente trasferimento resta quindi precaria. Non entriamo dei container e dei requisiti legati al rischio elettrico tutti disciplinati dal d.lgs 81/2008, già oggetto di segnalazione da parte di questo sindacato con apposita nota del 9 luglio 2022 a cui non vi è stato seguito. Restando sul tema, si fa presente che sempre nella citata nota del 9 luglio 2022, il sindacato lamentava la carenza dei mezzi in dotazione. Oggi, dobbiamo segnalare che da quando è iniziato il servizio i mezzi non sono stati mai lavati e sanificati così come ad oggi, insistono all’interno del capannone dei mezzi non impiegati e posti in area delimitata all’accesso per cui non è dato sapere il motivo del loro mancato utilizzo».
A fronte dell’ennesima denuncia del 21.9.2022, sui gravi problemi e criticità che investono l’organizzazione del lavoro, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro alla luce del d.lgs 81/2008, l’ATI GIALPLAST – SI.ECO, davano la propria disponibilità ad incontrare il sindacato a quasi un mese di distanza ovvero in data 18.10.2022.
In data 5 ottobre 2022, l’O.S. confermava la partecipazione all’incontro del 18.10.2022, ma al contempo chiedeva chiarimenti per iscritto sulle condizioni del lavoro e della sicurezza dei lavoratori. Non si tratta di questione di poco conto, essendosi ulteriormente aggravate le condizioni di lavoro sia per ciò che concerne l’orario (oltre al turno delle ore 11,30, giammai concordato e non rimosso è stato aggiunto il turno notturno con inizio ore 2,00) sia per ciò che riguarda la conduzione dei mezzi per cui gli autisti, su disposizione del responsabile di cantiere al casello autostradale sono invitati ad adottare il sistema di “mancato pagamento” con tutte le conseguenze amministrative del caso.
«Anche in questo caso, nessuna risposta da parte delle aziende, a dimostrazione della poca attenzione mostrata (in termini fattivi, tesi alla risoluzione dei problemi) su temi sensibili legati alla sicurezza sul lavoro.
Riteniamo che ogni lavoratore debba avere risposte concrete che garantiscano la loro salute in termini di dotazione d.p.i., organizzazione lavoro, luoghi di lavoro conformi al d.lgs 81/2008, orari di lavoro rispettosi dei dvr nonché del CCNL, mezzi adeguati.
I dipendenti vanno a lavorare con la paura legata ai rischi connessi alla mancanza di risposte sulla loro sicurezza. Per questo la F.I.L. PUGLIA che da mesi chiede la garanzia delle tutele minime previste dalla legge a nome dei propri iscritti e nell’interesse generale di tutti i lavoratori, oggi deve prendere atto che nell’ambito delle relazioni sindacali con l’azienda, nulla di concreto è stato fatto. Ogni lavoratore ha diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose. A ciò si aggiunge, che solo una delle società paga regolarmente lo stipendio, mentre l’altra in ritardo, provocando una discriminazione di fatto dal
punto di vista economico sul cantiere per il 50% dei lavoratori.
A parere della Scrivente O.S., la situazione che si protrae dal 1° luglio 2022, oggi, dopo tre mesi dall’inizio del servizio, ha superato ampiamente i limiti della tollerabilità traducendosi in pesanti criticità per tutti i lavoratori.
Tanto premesso, la scrivente O.S. si riserva di attivare, all’esito dell’incontro del 18.10.2022, ove la situazione resti invariata ulteriori iniziative di mobilitazione tra cui la richiesta di raffreddamento e conciliazione a cui in caso negativo seguirebbe lo sciopero.
Per tutto quanto sopra esposto la O.S. F.I.L. PUGLIA proclama lo stato di agitazione del personale dell’igiene ambientale impiegato sul cantiere di Andria e alle dipedenze dell’ATI GIALPLAST – SI.ECO».




































