La Fidelis Andria potrebbe ripartire dal suo capitano: Giacomo Casoli, legato al club da un altro anno di contratto, dovrebbe – il condizionale è d’obbligo, con un’area tecnica che ha cambiato pelle nel corso dell’estate e una stagione in fase di start up – essere al centro del progetto tecnico biancoazzurro anche nell’annata sportiva 2022/23. Tra i capisaldi della ripartenza, infatti, l’allenatore Mirko Cudini e il direttore sportivo Sandro Federico stanno valutando proprio il profilo dell’esperto centrocampista originario di Gubbio, autore del primo gol in campionato della scorsa stagione – quello nell’1-1 del Degli Ulivi contro la Juve Stabia – e risultato il giocatore più impiegato nel percorso concluso con la salvezza ai playout.

Merito di quasi 3000 minuti spesi sul campo, cambiando spesso e volentieri collocazione tattica ma garantendo carattere, affidabilità, quantità e qualità. Tra campionato, Coppa Italia e playout sono infatti 35 le presenze totalizzate da Casoli, con due gol e tre assist. Diverse sono state le versioni dell’ex Catanzaro, Como, Empoli e Spezia – tra le altre – ammirate ad Andria. Con Panarelli e Ginestra si è mosso perlopiù da esterno destro o da mezzala di destra nel 3-5-2, con la coppia Di Leo-Di Bari e il passaggio al 4-2-3-1 si è vista la versione multiforme di Casoli: mediano davanti alla difesa, esterno o guastatore nella batteria di trequartisti. Diversi modi di intendere il calcio, un solo nome. Con fascia da capitano al braccio.

Così, grazie alla sua versatilità, nel 4-3-3 di Cudini Casoli potrebbe tornare utile in più ruoli: da mezzala destra, quella che sembrerebbe la sua casella più congeniale, o all’occorrenza da esterno alto su entrambe le fasce o da terzino destro. La qualità non si discute, la capacità di mettersi in discussione ogni domenica sul campo anche. Casoli e la Fidelis sono pronti ad andare avanti insieme: con spirito di sacrificio e capacità di adattarsi. Doti fondamentali da incarnare in un campionato complesso come la Serie C.