Ha insultato, picchiato e preso a calci la giovane compagna convivente mentre il figlio piccolo di un anno e mezzo dormiva in un’altra stanza. Per questo motivo gli agenti della Questura di Andria hanno dato esecuzione all’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un andriese di 42 anni, pluripregiudicato, già arrestato per reati contro la persona e contro il patrimonio.

I fatti sono accaduti nella serata dello scorso 5 settembre quando al 113 è giunta una richiesta d’aiuto da parte di una giovane donna che all’arrivo degli agenti si trovava in strada, in stato d’agitazione. La stessa ha raccontato di essere stata insultata e picchiata dal compagno convivente, mentre il figlio più piccolo, di un anno e mezzo, dormiva in un’altra stanza, e gli altri due figli, di 3 e 5 anni e mezzo, si trovavano, per una fortuita circostanza, a casa dei nonni, a pochi metri di distanza dalla loro.

La lite tra i due, l’ultima di una lunga serie, sarebbe nata da un diverbio per futili motivi e degenerata in breve tempo in una violenta aggressione fisica. L’uomo avrebbe colpito ripetutamente al volto la compagna e le avrebbe poi sferrato un calcio alle gambe. La giovane vittima poi sarebbe riuscita a sottrarsi alla violenza del compagno, riparandosi presso la casa dei genitori.

Il 42enne, già responsabile di fatti analoghi nei confronti della ex moglie, era stato arrestato nel 2019 per maltrattamenti in famiglia e verso bambini. Al termine della custodia in carcere, i due però sono tornati insieme e la donna ha tollerato nel silenzio le continue aggressioni verbali sino all’ultima dello scorso 5 settembre quando è stata costretta a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. L’uomo, al quale è stato applicato il braccialetto elettronico, si trova adesso presso l’abitazione di un parente.