Il racconto di una vita oltre la malattia. Una storia che potrebbe appartenere a tanti di noi o ai nostri cari. Daniela Spione, 39 anni, andriese e mamma di due figli giovanissimi, ci racconta una tappa della sua vita che le ha lasciato un segno indelebile: quello dell’incontro con il cancro. Da quell’esperienza è nato un lavoro, una breve novella, denominata “Anima Sperduta”.
Nell’aprile del 2016, Daniela non aveva ancora compiuto 35 anni, quando all’improvviso la vita decise di riservarle una sfida complessa. Quella della malattia.
Daniela ha affrontato tutte le tappe della sua battaglia con forza e tenacia, un passo alla volta. Fondamentale il sostegno della sua famiglia non solo nel percorso verso l’intervento, ma anche dopo di esso, durante le tante sedute terapiche previste dal protocollo sanitario, sino al giorno in cui quel male ha definitivamente abbandonato il suo corpo. I momenti di difficoltà di crollo non sono mancati. Daniela col suo sorriso, ci racconta come ha affrontato quegli istanti.
Dopo questa esperienza, Daniela ha deciso di scrivere nero su bianco i suoi pensieri, le paure, e tutte le emozioni vissute durante i mesi della malattia. “Anima Sperduta” è composto da sole 40 piccole pagine, ma il messaggio al suo interno è più grande di quanto sembri.
«E’ importante sorridere», sull’esempio di un’altra donna andriese che ha guardato la malattia “negli occhi” sino al suo ultimo giorno, ma sempre col sorriso.
Il servizio.


































