Furgoni parcheggiati in viale Gramsci, accanto alla Villa Comunale, ma non si tratta del consueto mercato di inizio settimana. Tornano a protestare gli ambulanti. Lo hanno fatto in tutta la Puglia e all’appello non è mancata Andria con gli operatori del settore che si sono radunati ancora una volta in Largo Torneo. Le tematiche sensibili sono ormai note: «O ci date dei ristori concreti o fateci lavorare», è questo il “diktat” che gli ambulanti fanno emergere. E poi ancora: «Perché i negozi di abbigliamento intimo e per bambini sono aperti e noi no?».

Abbandonati. E’ il termine che più volte viene ripetuto dagli ambulanti che oggi sono costretti a chiedere aiuto anche solo per fare la spesa. Un disagio sociale che aumenta giorno dopo giorno. Sono tante le proteste che in Puglia si alternano da giorni, in ogni angolo della Regione. L’ultima in ordine di tempo, la manifestazione sulla tangenziale di Bari che ha paralizzato la viabilità regionale lo scorso giovedì. Tutte proteste che mirano a lanciare chiari messaggi alle istituzioni.

Come ribadito in precedenza, gli ambulanti rinuncerebbero anche i ristori pur di tornare a lavorare in sicurezza. «Lo abbiamo fatto anche in passato – spiegano dalla protesta – perché sappiamo qual è il rischio sanitario attuale. Riaprire in sicurezza è possibile».

Il servizio.