«Assistere a fenomeni vandalici come quelli attuati nella stazione Bari Nord dai giovanissimi ripresi in un video amatoriale o, peggio ancora, sapere di un ordigno esploso nella notte davanti ad un ristorante, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini, mi rende chiaro il quadro di degrado sociale al quale noi tutti abbiamo il compito di rispondere con fermezza, dal primo giorno di questa nuova amministrazione»: il nuovo sindaco di Andria, Giovanna Bruno, stigmatizza l’accaduto ed esprime la propria condanna convinta verso gli episodi di bullismo e criminalità ordinaria che hanno tenuto banco nei giorni scorsi.

La neo-eletta prima cittadina di Andria, che riceverà la propria investitura ufficiale domani pomeriggio alle 17.00 a Palazzo di Città, punta il dito nei confronti del senso di illegalità ormai diffuso, proponendo subito un antidoto chiamato “cittadinanza attiva”, con il quale richiamare le forze sane a presidio dei valori civici a beneficio dello sviluppo armonico delle giovani generazioni: «Sono certa – dice – che una dose massiccia della futura azione amministrativa dovrà essere rivolta all’educazione ed al recupero dei valori tradizionali di cittadinanza. Sono solidale con chi ha subito danni da questi episodi e, allo stesso tempo, mi rendo conto di come gli andriesi abbiano da tempo perso il contatto con le istituzioni. Questa condizione ha finito per incoraggiare le derive illegali di cui prendiamo atto adesso, non senza disappunto per l’accaduto. Se, d’altro canto, la città fosse animata da un orgoglio di appartenenza, adesso profondamente sopito, molte manifestazioni di vandalismo e di degrado sarebbero state circoscritte. Abbiamo il dovere –conclude –  di accorciare la distanza tra cittadini ed istituzione, creando l’antidoto alla decadenza. Chi pensa di alzare la voce della prepotenza, a questo giro, ha commesso un grave errore. Perché la città di Andria ha il dovere di far sentire le proprie campane, non il sordido rumore dei petardi».