«Qualcuno mi accusa di non essere “esperto” della politica. Bene: ne sono fiero».
L’avv. Antonio Scamarcio, candidato Sindaco del centrodestra, intervenuto ieri sera alla presentazione dei candidati al Consiglio comunale nella lista che porta il suo nome, ha illustrato la sua ricetta per rilanciare la città: «Non è tutto sbagliato, così come non è tutto buono. E’ inutile nascondersi: negli ultimi anni sono state fatte tante cose buone, alcune scelte discutibili e altre rivelatesi sbagliate. Noi dobbiamo spiegare alla gente che per ripartire non serve uno stregone e nemmeno un luminare: il nuovo Sindaco lo vedo come i nostri medici di famiglia, quelli che ci conoscono bene, sanno quali sono le nostre patologie e ricorrono innanzitutto a saggezza e buon senso per curarci e guarirci senza farci ricorrere necessariamente ai “professoroni”».
La lista “Scamarcio Sindaco” è composta da lavoratori dipendenti, liberi professionisti, casalinghe, studenti e studentesse: tutti candidati alla primissima esperienza in campagna elettorale, ma già con le idee molto chiare e la convinzione che solamente attraverso la coesione e lo spirito di squadra sarà possibile contribuire al successo del candidato Sindaco Scamarcio e di tutta la compagine che lo sostiene.
«Dall’inizio della campagna elettorale – ha aggiunto l’avv. Scamarcio – non ho mai fatto promesse. Non ne ho fatte ai cittadini, non ne ho fatte ai candidati e non ne farò. Ma oggi, per la prima e unica volta, voglio derogare all’impegno che ho assunto e fare una promessa. Una sola, solenne, sincera: quando sarò eletto, resterò uno di voi, un cittadino uguale agli altri, consapevole di avere molte responsabilità in più, ma sempre disponibile a stare in mezzo alla gente, ad ascoltare. E’ l’unica promessa che vi autorizzo di fare alle persone che avvicinerete nei prossimi giorni».
In chiusura di intervento, Scamarcio suona la carica: «Nella mia unica esperienza in Consiglio comunale, 15 anni fa, dai banchi dell’opposizione, dopo un intervento in cui attaccai duramente il Sindaco dell’epoca, fui rimbrotttato con altrettanta durezza da un consigliere di maggioranza: “Noi siamo stati eletti nella lista del Sindaco e siamo obbligati a seguirlo e a difenderlo fino in fondo. Noi siamo le ‘guardie del corpo’ del Sindaco e chiunque lo attaccherà dovrà vedersela con noi”. Ecco: voi, candidati nella lista che porta il mio nome, siete la mia “guardia del corpo”, vi considero la mia naturale propaggine. A prescindere dall’esito delle elezioni e dal risultato di ciascuno di voi, la mia casa per voi resterà sempre aperta».