Per due mesi hanno dovuto tenere le serrande rigorosamente abbassate, come  molte altre attività, nel rispetto delle misure anti contagio. E lo stop imposto dall’emergenza ha finito per pesare fortemente sull’intera categoria: quella di baristi e pasticcieri, tra i più colpiti dalla crisi economica legata al Coronavirus. Ad accendere una debole luce, dopo il lungo periodo di buio, ci ha pensato la Regione Puglia che, con un’ordinanza firmata dal governatore Emiliano, ha anticipato anche per loro l’inizio della fase 2, dando il via libera alla vendita da asporto.

Una piccola boccata d’ossigeno per molte attività di questo settore, rimaste in apnea dall’inizio della pandemia e proprio quando, l’arrivo delle festività pasquali, avrebbe potuto risollevare gli affari.

A seguito dell’ordinanza regionale, caffè, cornetti, pasticcini e gelati che tanto sono mancati in questi mesi, da ieri sono tornati a disposizione di chiunque li desideri, purché vengano consumati lontano dai locali (né all’interno, né all’esterno). Ma se per la clientela può essere considerato un piccolo ritorno alla normalità, per i titolari delle attività è solo una magra consolazione.

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