Processo Bari Nord, assolta ex dirigente del Ministero delle Infrastrutture

“Per non aver commesso il fatto”, la Procura aveva chiesto 5 anni di reclusione

Il gup del Tribunale di Trani, Anna Lucia Altamura, ha assolto, per non aver commesso il fatto, Elena Molinaro, dirigente del Ministero delle Infrastrutture, imputata nel processo con il rito abbreviato per lo scontro tra due treni avvenuto il 12 luglio 2016 sulla tratta Andria-Corato gestita da Ferrotramviaria, in cui persero la vita 23 persone e altre 51 rimasero ferite. Molinaro era accusata di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e disastro ferroviario in concorso con l’allora direttore generale del ministero delle Infrastrutture, Virginio Di Giambattista (che invece e’ a processo con il rito ordinario), per non aver “compiuto verifiche periodiche” e adottato “provvedimenti urgenti” per eliminare il sistema del blocco telefonico sulla tratta a binario unico.

La Procura di Trani aveva chiesto la sua condanna a 5 anni di reclusione, ritenendo che non avesse adottato misure mitigative del rischio lungo le tratte delle ferrovie secondarie, in particolare dopo l’esperienza dell’incidente Macomer-Nuoro del 2007. Le motivazioni della sentenza si conosceranno entro 90 giorni e solo allora la Procura potra’ valutare se proporre ricorso in Appello. Nel processo con rito abbreviato erano costituiti come parti civili la Regione Puglia, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo di Puglia, diverse associazioni, nonche’ i parenti delle vittime e i passeggeri sopravvissuti. Le stesse parti civili sono costituite nel processo con rito ordinario in corso dinanzi al Tribunale di TRANI, la cui prossima udienza e’ in programma domani. Nel processo principale sono imputate la societa’ Ferrotramviaria e 17 persone. Si tratta di dipendenti, dirigenti e vertici di Ferrotramviaria (che gestisce la linea ferroviaria teatro dell’incidente), dell’altro dirigente del Ministero dei Trasporti e di due direttori dell’Ustif di Puglia, Basilicata e Calabria (che si occupa delle linee ferroviarie in concessione), che rispondono a vario titolo dei reati di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. La societa’ Ferrotramviaria risponde in qualita’ di persona giuridica per la responsabilita’ amministrativa nei reati contestati ai suoi dipendenti.

Lascia un Commento