Terremoto in Albania: concluse le operazioni di ricerca e soccorso, 49 i corpi recuperati

Il contingente italiano comincia a rientrare in Puglia: restano a disposizione diverse decine di volontari

La conta delle persone decedute dovrebbe essersi fermata a distanza di diversi giorni dal violento sisma che ha colpito l’Albania ed in particolare le città di Durazzo e Thumane. Concluse nella serata di ieri le operazioni di ricerca e soccorso con gli ultimi corpi ritrovati, purtroppo quelli di una mamma con i suoi tre bambini, estratti dalle macerie della loro villetta di tre piani a Durazzo dai Vigili del fuoco italiani. Il conto segna purtroppo 49 persone decedute tra cui quattro bambini e 17 donne. Mentre i soccorritori erano ancora al lavoro, in realtà, la terra non ha mai smesso di tremare. L’ultima potente scossa, di magnituto 4.8, è stata registrata ieri sera a pochi chilometri a nord di Durazzo. In precedenza, poco prima delle 12, ne era stata rilevata un’altra di 5.1.

Insomma uno scenario particolarmente delicato con gli sfollati, circa 2000, trasferiti nei diversi alberghi e nelle scuole del territorio ed a cui un particolare aiuto è arrivato proprio dall’Italia e dalla Regione Puglia. Due i campi predisposti dalla Protezione Civile sia della Puglia che del Molise, già operativi e per cui il contingente di volontari, esercito e vigili del fuoco, sarà lentamente ridimensionato. Già stanno rientrando, infatti, i primi volontari della struttura regionale che lasceranno il posto alle autorità locali. Resta ampio, invece, il contingente delle Misericordie che assieme alla confraternita locale di Elbasan ed alla Caritas Albania, continua a portare assistenza sanitaria ed assistenza logistica, non solo nei grandi centri ma anche, e soprattuto, nei centri più piccoli del circondario. Messi a disposizione, dagli ospedali pugliesi, circa 150 posti letto, secondo le diverse specializzazioni. Attualmente c’è un ferito politraumatizzato alla testa ricoverato presso il Policlinico di Bari, arrivato ieri sera in elicottero partito da Tirana.