Prezzi bassi per l’olivicoltura, Spagnoletti Zeuli: «Qui si rischia il fallimento delle aziende»

Chiesto un incontro al Ministro Bellanova per trovare soluzioni: «Ammassiamo le olive e aspettiamo»

Un grido d’allarme che probabilmente non trova precedenti nell’era moderna, un’era governata essenzialmente dai mercati ed in cui produzione, prodotti e prezzi, non sempre vanno di pari passo. Ed allora, come in questa annata olivicola, vero fiore all’occhiello della Puglia ed in particolare dei territori a nord di Bari, si rischia una nuova ecatombe economica con il fallimento di tante medie e piccole realtà.

Onofrio Spagnoletti Zeuli, produttore ma anche rappresentante tra gli altri dei Gilet Arancioni, ha chiesto un incontro rapido al Ministro dell’Agricoltura Bellanova per ragionare sugli immediati interventi da operare in emergenza per fronteggiare questa situazione. Prezzi troppo bassi per permettere una produzione d’eccellenza come questa con il rischio di dover affrontare fallimenti e olive sugli alberi. Un passaggio delicato dell’economia territoriale a cui sarebbe davvero difficile porre rimedio considerando anche il valore ambientale che gli oltre 100mila ettari di ulivi portano alla comunità.

Le cause di questo nuovo possibile disastro, tuttavia, sono ben chiare per Spagnoletti Zeuli.