Nasce una nuova associazione politico culturale: ecco “Amici per Andria”

Nasce una nuova associazione politico culturale: ecco “Amici per Andria”

Per volontà dell’ex assessore Francesca Magliano ed ex consigliere Francesco Sansonna

La volontà di Francesca Magliano e Francesco Sansonna di continuare a dare un contributo concreto alla vita sociale, culturale e politica della nostra comunità, tramite il coinvolgimento convinto, responsabile e sereno dei cittadini, ha determinato la nascita dell’associazione politico culturale Amici per Andria.

Ispiratori dell’Associazione, oltre alla partecipazione alla vita politica cittadina, sono il ricorso al dialogo, al confronto delle idee e delle proposte, alla condivisione dal basso delle decisioni sui percorsi da intraprendere e sugli strumenti da utilizzare. Si intende riservare alle donne e ai giovani un ruolo di particolare rilievo in quanto portatori di idee e valori ancora troppo spesso trascurati, non solo nella programmazione dello sviluppo socio-economico ma anche nella innovazione della gestione amministrativa.

L’auspicio è quello di produrre un effetto contagioso e benefico attraverso la funzione rappresentativa e propositiva in modo da costruire uno spazio aperto di discussione e di confronto, cercando di restituire alla Città un clima politico più sereno, basato esclusivamente sulle proposte e sul dialogo, necessario per poter offrire soluzione concrete ed incisive.

Amici per Andria, si impegna a valorizzare la “passione” per la vita sociale, culturale e politica della nostra Comunità, favorendo ed affinando i processi di partecipazione democratica e di dialogo tra i Partiti, le Associazioni e la Cittadinanza.

“La politica è arte. Il che significa che chi la pratica deve essere un artista. Un uomo di genio. Una persona di fantasia. Disposta sempre meno alle costrizioni della logica di partito e sempre più dall’invenzione creativa che gli viene richiesta dalla irripetibilità della persona. Arte, cioè programma, progetto, apprendimento, tirocinio, studio. È un delitto lasciare la politica agli avventurieri” (Don Tonino Bello).