Raduno nazionale di Protezione Civile, la sfilata dei volontari chiude la tre giorni

Raduno nazionale di Protezione Civile, la sfilata dei volontari chiude la tre giorni

A San Giovanni Rotondo le organizzazioni nazionali, territoriali e regionali al servizio delle comunità

Con la Santa Messa officiata da Padre Maurizio Placentino, Padre provinciale dell’Ordine dei Cappuccini della provincia monarchica Sant’Angelo e Padre Pio, si è ufficialmente chiuso il Raduno Nazionale del Volontariato di Protezione Civile “Ut Unum Sint”, che per tre giorni ha portato a San Giovanni Rotondo circa 1.500 volontari provenienti da tutta Italia (700 dalla Puglia e l’altra metà da ogni regione d’Italia). La terza e ultima giornata del raduno si era aperta con una lunga e colorata sfilata dei volontari, partita da Parco del Papa e, dopo aver percorso le vie del centro, approdata sul Sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie. A guidare il corteo il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il presidente del comitato regionale permanente di Protezione Civile regionale Ruggiero Mennea, che ieri sera, invece, al termine della lunga e intesa seconda giornata del raduno, hanno guidato la fiaccolata, altro momento molto sentito dai volontari e seguito dalla partecipazione a un musical sulla vita di Padre Pio.

“Tutti uniti sotto l’unica bandiera della Protezione Civile”, ha sottolineato Mennea, “ed era proprio il nostro obiettivo, tanto da averne fatto anche lo slogan del raduno, ut unum sint, siamo una cosa sola. La fiaccolata di sabato, la sfilata di domenica e i pranzi collettivi resteranno per me i momenti più belli di questi tre giorni. Vedere volontari provenienti da territori diversi, da associazioni diverse, montare il campo insieme, abbracciarsi, scherzare, darsi la mano, le pacche sulle spalle, mangiare allo stesso tavolo, è stato commovente. Come è stato commovente per me la partecipazione di Gino Mangiacotti, tra i volontari più anziani presenti in questi tre giorni, che per primo mi diede l’idea di portare il raduno per la prima volta al sud, nella città di Padre Pio, che proprio lui propose di far diventare il Santo patrono dei volontari. Ed è stata tenerissima la presenza di Pasqua, la più giovane volontaria d’Italia, appena 6 anni, sempre accanto al suo papà, Giuseppe, e ben presto diventata la mascotte del raduno. Sento di ringraziare dal profondo del cuore Angelo Borrelli, il capo dipartimento della Protezione Civile, per la sua significativa presenza e per le bellissime parole spese per me e per tutta l’organizzazione della protezione civile in Puglia. Sento di ringraziare ancora una volta il presidente Michele Emiliano per avermi assegnato questa delega e avermi dato da un lato la possibilità di toccare con mano una realtà meravigliosa e dall’altro di poter dare il mio contributo a migliorare una macchina già riconosciuta come tra le più efficienti d’Italia. Ringrazio anche il vice presidente Antonio Nunziante, una guida importante, dall’alto della sua esperienza professionale, per tutto il sistema della Protezione Civile, e il dirigente regionale Antonio Lerario, uomo dalle grandi doti umane e professionali, figura imprescindibile per i volontari pugliesi. Nei prossimi giorni scriverò una lettera al Presidente Giuseppe Conte per ringraziare anche lui: siamo a conoscenza dei motivi personali che gli hanno impedito di essere presente al Raduno, ma voglio ringraziarlo in quanto capo della protezione civile nazionale, un mondo fatto di uomini e donne che sacrificano il proprio tempo per gli altri e di cui l’Italia intera deve essere orgogliosa”.

A San Giovanni Rotondo, lo ricordiamo, in questi tre giorni è stato allestito un campo base nell’area “Pozzo Cavo”, con 90 tende da 8 persone ciascuna e 5 tensostrutture, una ventina di gazebo riservati alle associazioni di volontariato e ai partner’s tecnici, una colonna mobile della Regione Puglia con docce, bagni, mensa, due punti medicalizzati per interventi di primo soccorso, una sala radio e una segreteria organizzativa. Nei tre giorni si sono tenuti corsi di alta specializzazione e diverse esercitazioni: spettacolare l’intervento di elisoccorso, con il recupero di una persona ferita all’interno di una grotta, ma anche le operazioni di spegnimento di un incendio in collina. Diversi anche i corsi, mentre ieri pomeriggio si è svolto un importante convegno proprio sul tema degli incendi boschivi.