
Grande partecipazione in occasione del 41° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. Circa 190 mila persone, tra italiani e non, si sono messi in cammino nella notte tra sabato 8 e domenica 9 giugno. Preghiera, testimonianze e momenti di riflessione, hanno accompagnato la lunga carovana partita dallo stadio Helvia Recina, a Macerata, verso Loreto. Poco più di 8 ore di pellegrinaggio, per un totale di 28 km. Una esperienza forte non solo a livello spirituale, ma anche per resistenza fisica.
Al pellegrinaggio, dal tema “Non sarai più solo, mai” hanno partecipato anche circa 200 andriesi, con quattro pullman partiti da Andria alla volta delle Marche, per vivere con fede una tradizione istituita 41 anni fa, nel 1978, su iniziativa di un giovane sacerdote e insegnante di religione presso il Liceo Classico di Macerata, Giancarlo Vecerrica, attuale amministratore apostolico della diocesi di Fabriano-Matelica.
Al termine del percorso, all’alba di domenica, un ultimo momento di preghiera con annesso mandato di Papa Francesco, che ha benedetto tutti i partecipanti dando loro il mandato di missionari nel mondo. Esatto, nel mondo. Perché al pellegrinaggio, come detto, non hanno partecipato solo italiani, ma anche i cittadini del mondo. Non hanno partecipato solo credenti, ma anche gli atei. Non hanno partecipato solo i cattolici, ma anche gli appartenenti ad altre religioni. Tutti insieme, in un unico fiume di gente. E poco importa se qualcuno si è arresto strada facendo, a causa della fatica. Il Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, come da tradizione, per tutti è stata “l’occasione per dar voce al bisogno che vive in noi; una voce che, se ascoltata, diventa imponente come un popolo e semplice come una preghiera. Il bisogno che ci spinge a camminare tutta la notte ha una risposta di cui si può fare esperienza ora: all’arrivo la gioia prevale sulla stanchezza, l’evidenza sullo scetticismo, la bellezza sulla paura. Non è solo l’alba di un nuovo giorno, ma, negli occhi di tutti, l’alba della vita che Gesù risorto ci annuncia”.





































