Nuova giornata di udienza nell’aula bunker del carcere di Trani per il processo sulla tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016 tra Andria e Corato e che costò la vita a 23 persone. In mattinata i legali di Ferrotramviaria, la società imputata nel procedimento, hanno depositato una istanza di ricusazione del collegio giudicante. Gli avvocati difensori si sono appellati alla imparzialità del collegio stesso presieduto dal giudice Giulia Pavese, poichè ci sarebbe nell’ordinanza di ammissione della Regione Puglia come responsabile civile, l’esplicitazione di una responsabilità dello stesso ente nell’incidente. Una ipotesi che adesso sarà però al vaglio della Corte di Appello di Bari che dovrà proprio decidere sulla richiesta di Ferrotramviaria.
Oltre alla società che gestisce la Ferrovia Bari Nord sono 17 gli imputati nel processo, accusati a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. Parti civili sono la Regione Puglia, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo di Puglia, alcune associazioni di consumatori, oltre ai parenti delle vittime e ai passeggeri sopravvissuti, ad eccezione di quanti hanno ritirato la costituzione dopo aver già ottenuto i risarcimenti danni dall’assicurazione.


































