Laura Di Pilato attacca Giorgino e Bruno: «Propaganda elettorale nella scuola Jannuzzi»

Laura Di Pilato attacca Giorgino e Bruno: «Propaganda elettorale nella scuola Jannuzzi»

La nota della consigliera provinciale del Fronte Democratico

Un vero e proprio tsunami quello che si sta verificando a pochi giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento Europeo. In base alla normativa (art. 29 comma 6 legge 25/3/1993 n.81), nei trenta giorni antecedenti l’inizio della campagna elettorale e per tutta la durata della stessa, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche (ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.lvo 165/2001, per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado) di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale.

«La premessa è d’obbligo per il racconto che segue – racconta Laura Di Pilato. Nel pomeriggio di lunedì 20 maggio, l’ex sindaco Nicola Giorgino si è presentato alla scuola A. Moro per un incontro con i docenti. Sappiamo bene che la città è stata commissariata e che vige il divieto di fare campagna elettorale nelle scuole – come riportato in premessa. È grave che, in piena campagna elettorale, Giorgino sia stato invitato nel presso scolastico “Jannuzzi-Di Donna”, ancor più grave il fatto che lo stesso, non è un mistero, si stia spendendo per un candidato all’europarlamento. Lascio a voi cittadini le dovute considerazioni sul caso».

«Prima che la dirigente scolastica in questione, la dott.ssa Lilla Bruno replichi alla sottoscritta, tengo anche a precisare che in serata la stessa mi ha contattato giustificando l’incontro come un momento finalizzato ad illustrare in modo tecnico le procedure per l’avvio dei lavori che interessano la scuola Jannuzzi – continua la Di Pilato. Quindi, a detta della dirigente scolastica non c’è stata nessuna propaganda politica. Una domanda, a questo punto, sorge spontanea: a che titolo Giorgino interviene in una scuola pubblica? Prontamente la dirigente mi ha risposto che l’ex sindaco è colui che ha deliberato la procedura ad aprile scorso, pertanto sarebbe intervenuto come persona informata. Strano che si voglia parlare di procedure e tempistiche relative alla realizzazione del plesso scolastico a soli 4 giorni dalle votazioni. Ancor più strano che la dirigente non sappia che per questioni afferenti la sfera istituzionale, Andria ha un referente autorevole: il dott. Gaetano Tufariello, nominato commissario dell’Ente. Una caduta di stile per la dirigente che, sappiamo tutti, è sorella dell’ex assessore agli Affari Generali. Ogni altro commento sulla questione è superfluo.