Monselice, piccolo comune della provincia di Padova, domani sera, ore 19.45: ai nastri di partenza del campionato italiano individuale assoluto e promesse dei 10000 metri su pista ci sarà anche un andriese. Ovvio il riferimento a Pasquale Selvarolo, talento emergente del movimento azzurro e, da quest’anno, portacolori dell’Atletica Casone Noceto di Parma. Oltre al cambio di casacca, intanto, il suo 2019 è stato caratterizzato anche da quello relativo alla categoria, mediante il passaggio da juniores a promessa. L’impatto con la nuova dimensione agonistica, inutile nasconderlo, è stato estremamente positivo e ha regalato già importanti soddisfazioni al mezzofondista di Andria, anche e soprattutto dal punto di vista cronometrico. Significativo, ad esempio, è il tempo con cui ha corso di recente, sulla stessa distanza, alla nona edizione della “Walk&Middle Distance Night” di Milano: fatica completata in 29’56” e crono decisamente eccellente. Dal 2005 ad oggi, infatti, soltanto tre azzurri, Daniele Meucci, Pietro Riva ed Alessandro Giacobazzi, sono riusciti ad abbattere il muro dei 30′ a diciannove anni e alla prima stagione nella categoria promesse. L’ottima performance, per soli sei secondi, non è bastata a Selvarolo per qualificarsi ai prossimi campionati europei under 23, in programma dall’11 al 14 luglio a Gavle, in Svezia. Il minimo imposto dalla Fidal, infatti, corrisponde al tempo di 29’50”, che sembra essere tutto sommato alla portata dell’andriese. Di sicuro ci riproverà domani sulla pista dello stadio “J.F. Kennedy” di Monselice nella rassegna tricolore, in cui punterà anche ad un piazzamento di rilievo nella categoria “promesse”. I motivi per far bene, in buona sostanza, non mancano di certo.



































