Dl Emergenze, Zeuli: «Impresa straordinaria, olivicoltura pronta a rinascere»

Dl Emergenze, Zeuli: «Impresa straordinaria, olivicoltura pronta a rinascere»

La nota del portavoce dei Gilet arancioni: «Unici a chiedere decreto legge»

L’approvazione del decreto legge anche in Senato e la conseguente prossima firma del Presidente Mattarella chiudono il cerchio del grandissimo lavoro portato avanti da tutti gli agricoltori liberi, dai sindaci, dai lavoratori, dai sindacati, dalle organizzazioni che si sono spogliati dei propri simboli e si sono uniti sotto il vessillo dei gilet arancioni.

«Abbiamo compiuto un’impresa straordinaria, gli agricoltori si sono ripresi la dignità ed hanno ottenuto, manifestando pacificamente a Bari e a Roma in migliaia, risultati importantissimi – afferma Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei Gilet arancioni. Siamo stati tutti protagonisti, siamo tutti orgogliosi di questo straordinario traguardo, ed è doveroso ringraziare il governo Giuseppe Conte, tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione, il Ministro Gian Marco Centinaio, il Ministro Barbara Lezzi, la sottosegretaria Alessandra Pesce, la Regione Puglia per aver ascoltato le nostre istanze e per aver lavorato insieme, superando qualsiasi divisione, per provare a risolvere questi problemi».

«I gilet arancioni erano stati gli unici a chiedere un decreto legge, unico strumento in grado di fronteggiare le emergenze sin da subito, hanno lottato e hanno vinto. I 34 milioni per la gelata, lo stanziamento di 300 milioni di euro per aziende, frantoi e vivai del Salento e per la ricostruzione dell’olivicoltura salentina distrutta dalla #xylella, l’anticipazione della Pac 2019, la copertura degli interessi dei mutui bancari, le misure per i frantoi e le cooperative danneggiate dalle gelate, le giornate lavorative riconosciute ai lavoratori per l’anno orribile appena trascorso, la semplificazione per le procedure di eradicazione sono davvero risultati straordinari che ridaranno un po’ di ossigeno ad aziende e famiglie. Vigileremo affinché i decreti attuativi prossimi consentano di sfruttare sin da subito queste risorse e lavoreremo ancora per consentire all’olivicoltura di ritagliarsi lo spazio che merita quale settore trainante del Made in Italy. Adesso possiamo coltivare la speranza di rinascita del nostro settore».

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