Sopralluogo discarica, dalla relazione ARPA: «Subito analisi su tufo e falda. C’è un “ruscellamento di percolato”»

Del Giudice: «Pronto intervento dell’ente. Percolato regolarmente emunto sino a gennaio»

Da martedì scorso, dopo cioè il servizio della nostra emittente in cui si dava spazio ad un ex dipendente della Daneco impegnato all’interno della discarica di San Nicola La Guardia di Andria, è stato un susseguirsi di attività per comprendere il reale stato, attutale, dell’ampio sito ormai fermo da due anni e di cui si è tanto parlato nell’ultimo periodo soprattutto per la vicenda legata all’ex cava dei Fratelli Acquaviva. Ex cava che è stata al centro del sopralluogo voluto dall’assessore all’Ambiente, Luigi Del Giudice, all’indomani di quel servizio assieme a tecnici ASL ed ARPA. Dalla relazione dell’Ing. Giuseppe Gravina, direttore del dipartimento dell’ARPA Puglia, protocollata il giorno dopo il sopralluogo e cioè il 14 marzo, si evincono alcuni interessanti concetti e riscontri. In primis la macchia sulla parete di separazione in tufo delle due discariche, una delle denunce dell’ex dipendente Daneco, per cui (si legge nella relazione) «visivamente non vi sono evidenze di infiltrazioni di percolato», anche se saranno effettuate tutte le analisi del caso a partire da campioni di parete sino ad arrivare «alle acque sotterranee sottese alla discarica per i rifiuti solidi urbani dai pozzi predisposti per il monitoraggio per verificarne la qualità ambientale e l’eventuale presenza di inquinanti».

Nella relazione, tuttavia, si spiega anche che dall’ottobre 2017, momento in cui il Comune di Andria è subentrato al gestore per la gestione in sicurezza della discarica, in realtà «è necessario ripristinare le attrezzature per il monitoraggio ambientale» e si invita l’ente ad intervenire considerato anche che serve rimetter a diposizione le «apparecchiature ausiliare alla esecuzione dei campionamenti da parte dell’Ente di controllo». I tecnici dell’ARPA hanno poi espresso preoccupazione per il riscontro, durante il sopralluogo nella parte opposta del sito, di «un ruscellamento di percolato» riscontrato nell’area adiacente al bacino della Discarica di San Nicola La Guardia. Una preoccupazione nata perché si rileva «un ampio lagunaggio di percolato che alimenta il riscellamento e la dispersione di percolato dal pozzo spia dove si riscontra un livello superiore al livello stradale di accesso alla discarica». Intervento immediato dell’ente, come ci spiega l’Assessore Del Giudice.

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