Decreto gelate e Xylella, PD Andria: «Importo irrisorio a fronte del dissesto economico»

Decreto gelate e Xylella, PD Andria: «Importo irrisorio a fronte del dissesto economico»

La nota di Giovanna Bruno, Giovanni Vurchio e Sabino Fortunato

«Ad oltre un anno dalla devastante gelata di fine febbraio 2018 e dopo mesi di promesse e di comparsate alle manifestazioni degli olivicoltori della Puglia e in particolare del nostro territorio che nelle zone interne hanno letteralmente perso tutta la produzione della scorsa campagna, il ministro Centinaio ha dichiarato di aver mantenuto gli impegni presi attraverso un Decreto legge concepito e studiato per il settore lattiero caseario (!!) dove trova spazio un articolo per affrontare l’argomento gelata, uno per il problema Xylella ed uno per il settore olivicolo oleario dell’Italia intera. Ed è proprio in quest’ultimo articolo che viene inserito lo stanziamento degli appena 5 milioni di euro di cui parla in questi giorni». Dai vertici del PD cittadino di Andria e provinciale arrivano pesanti commenti. In una nota congiunta del segretario cittadino, del capogruppo consigliare e del presidente provinciale PD BAT, si legge:

«Sia chiaro dunque che l’importo, già di per sé irrisorio a fronte del dissesto economico in cui migliaia di nostre aziende olivicole che ricoprono una superfice di circa 90.000 ettari sono piombate da un anno a questa parte, non andrà a coprire i danni degli olivicoltori pugliesi. Esso servirà a risarcire una parte esigua di costi per interessi che ciascun olivicoltore italiano pagherà nell’anno 2019, per mutui già contratti. Sia che si trovi in Puglia sia che stia in Toscana o in Liguria, sia che abbia subito danni e sia che abbia goduto di un’annata florida, nell’identica quantità sia che conduca 1 ettaro e sia che ne conduca 20. Ognuno potrà farsi da solo i conti per verificare di che inezie stiamo parlando, considerando inoltre che dal minimo contributo previsto sugli interessi pagati saranno escluse tutte le operazioni di credito agrario di conduzione che, contratte lo scarso anno, hanno già scontato gli interessi nel 2018 oppure quelle che, contratte nel 2019, vengono dichiarate fuori dal campo di applicazione della norma».

Nello specifico, il presidente provinciale del PD BAT, nonché consigliere provinciale, avv. Giovanna Bruno, dichiara: «Le manifestazioni e le proteste dei nostri agricoltori sembrano essere state usate dal Ministro solo come pretesto per trattare di altro e per pensare ad altri come da consolidata consuetudine dei ministri leghisti.

Della disciplina del decreto rimane a favore dei nostri olivicoltori solo la possibile declaratoria di calamità. Essa, non esecutiva neanche quando il Decreto legge sarà stato pubblicato, verrà prevista al termine di un tortuoso percorso di deroga legislativa di cui si stenta a comprendere le ragioni considerato che a febbraio le colture non erano assicurabili perché non quantificabile il potenziale raccolto e né erano stati pubblicati i prezzi delle tutele agevolate.

Ai nostri agricoltori, se tutto andrà in porto, rimarrà sostanzialmente solo la riduzione dei contributi pagati nello scarso anno e la proroga delle cambiali agrarie, ormai solo teorica perché quasi tutte fra mille difficoltà saranno già state onorate dai debitori considerato il tempo in cui la declaratoria sarà operativa. Nulla ne viene inoltre ai frantoiani ed alle cooperative che non hanno potuto lavorare per mancanza di prodotto ed ai lavoratori che hanno perso migliaia di giornate di occupazione. Numerose e sostanziali sono le modifiche che andrebbero apportate al Decreto se si vorrà porre un parziale rimedio alla calamità subita, la più devastante per intensità ed estensione che si ricordi negli ultimi decenni».

Il segretario cittadino PD di Andria, dott. Giovanni Vurchio, afferma: «Mobiliteremo i parlamentari del Partito Democratico e siamo pronti ad un serrato confronto con le associazioni che in maniera pacifica ma decisa hanno manifestato in questi mesi affinché il testo venga migliorato in maniera sostanziale e vengano previsti adeguati ristori economici.

Confidiamo che tutti i parlamentari pugliesi delle altre forze politiche ed in primis quelli di maggioranza si adoperino per emendare il Decreto legge durante il suo iter.

E ci auguriamo che i sindaci e tutti gli Enti interessati non smobilitino nella rivendicazione e nella tutela degli interessi del nostro territorio così sfregiato dalla gelata e dal rischio letale dell’avanzata della Xylella. A partire dal sindaco Giorgino, che forse senza aver letto nemmeno il testo del decreto, esulta entusiasta al lieve refolo proveniente dal ministro Centinaio e accusa i presunti ritardi della Regione, dimostrando di non aver compreso qual è il percorso normativo configurato proprio dal suo Ministro».

Infine, il capogruppo in consiglio comunale, prof. Sabino Fortunato, così conclude la nota: «Al sindaco Giorgino ricordiamo che mai in passato si è dovuto attendere tanto tempo per veder riconosciuta una calamità di così eclatante dimensione.

Un’amministrazione locale ad orientamento leghista non strizzi necessariamente l’occhio ad un governo nazionale di uguale orientamento, così come noi non abbiamo mai lesinato critiche e sollecitazioni a governi di centro sinistra o alla Regione Puglia. L’interesse delle comunità amministrate preceda quello di parte!

E inoltre al sindaco rammentiamo gli impegni amministrativi che egli fra gli applausi degli agricoltori ha pubblicamente assunto in Consiglio comunale di Andria, recependo una nostra proposta. Quello cioè di programmare  direttamente tutte le forme agevolative nell’anno in corso a favore  delle aziende agricole, a partire dalla Tasi per i fabbricati rurali ed alla Tosap per i passi carrabili; ed inoltre a mettere in campo in maniera concertata tutte le misure atte a prevenire l’infestazione della Xylella nel nostro territorio, intervenendo direttamente per le strade e per le aree di propria competenza ed attraverso ordinanze nei confronti dei suoli e dei terreni privati, perché questi siano tenuti puliti dalle erbe che soprattutto nel periodo marzo – ottobre possono agevolare l’insetto vettore. E quello, quale presidente della Provincia, a porre in essere direttamente tali interventi nelle strade di competenza dell’Ente ed a programmare forme di esenzione o di congrua riduzione dei tributi Cosap per gli attraversamenti sulle strade provinciali.

Forse è poco quello che gli chiediamo ma certamente si tratta di interventi concreti e soprattutto nelle sue disponibilità».