Marsili all’ultimo respiro spegne i sogni di gloria della Fidelis

Una contestatissima punizione battuta due volte al 96′ recupera il gol siglato da Cristaldi

E’ una contestatissima punizione di Marsili a salvare il Taranto al 52’ minuto di gioco al “Degli Ulivi” di Andria dove la Fidelis gioca bene e con accortezza contro l’ormai ex capolista del torneo. E’ tutto condensato nel quarto d’ora finale: Iannini inventa, Varriale corre veloce e viene atterrato in area con il calcio di rigore trasformato perfettamente da Cristaldi. Al quinto minuto di recupero, poi, arriva la punizione di Marsili che viene bloccata Cristaldi con la schiena ma per il direttore di gara l’attaccante biancazzurro si è mosso troppo presto. Espulsione e nuova punizione che Marsili indirizza alla perfezione all’incrocio basso tra le proteste dei padroni di casa. E’ 1 a 1 con un pari che chiude un match giocato in un “Degli Ulivi” tornato ad esser gremito dai tifosi di casa con circa 4mila presenze sugli spalti.

Diverse novità in campo per Panarelli che preferisce un attacco pesante con Croce, ex fischiatissimo, e Roberti. D’Agostino libero di svariare alle loro spalle anche se il primo pericolo il Taranto lo costruisce da palla inattiva con il colpo di testa di Menna deviato nuovamente in corner da un difensore. La scelta, incece, per il tecnico Potenza squalificato ed in tribuna per scontare la prima giornata delle tre, è quella di inserire Benvenga a destra con il trio di difesa confermato e cioè Gregoric-Cipolletta-Forte. In avanti il trio visto all’opera anche domenica scorsa contro il Picerno: Bortoletti esterno destro e Varriale a sinistra a supporto di Cristaldi. Ed è proprio la mossa di Potenza che spiazza gli jonici e la risposta andriese arriva proprio da destra sull’asse Benvenga-Bortoletti ma il tiro defilato del centrocampista biancazzurro s’infrange sull’uscita di Antonino. Il terzino andriese, tornato alle origini della sua carriera nell’inedita posizione di esterno, viene ammonito da un severissimo sig. Zucchetti di Foligno per proteste e la gara si anestetizza. Si gioca sui nervi e sulla tattica tra due squadre comunque ben messe in campo. Sale in cattedra D’Agostino che ci prova su punizione poco dopo la mezz’ora e poi finisce tra i cattivi per un fallo a centrocampo. Il Taranto ci prova con una folata offensiva e Croce riesce a vincere il duello con Cipolletta servendo l’accorrente Roberti che dal limite ci prova ma Zinfollino è bravissimo a sventare la minaccia in corner con una mano. Ma allo scadere è la Fidelis che costruisce una occasionissima: azione perfetta di contrattacco, palla nei piedi di Benvenga e tiro di prima intenzione con sfera sulla traversa. Sul proseguo dell’azione va in rete Iannini ma il direttore di gara annulla per una presunta posizione di fuorigioco.

Dagli spogliatoi tornano in campo due squadre molto guardinghe. La gara si gioca soprattutto tatticamente e piovono le sostituzioni che nei primi 20 minuti sono tantissime. In campo nel Taranto entrano tutti i pezzi da novanta con Favetta, Oggiano, Salatino e Marsili. Panarelli prova a scuotere i suoi ma di contro Potenza risistema la squadra inserendo anche Manno, Bozic ed Adamo. La gara si accende solo verso la mezz’ora quando Marsili ci prova dai 35 metri con una punizione che lambisce il palo e la Fidelis, invece, passa in vantaggio: lancio millimetrico di Iannini per Varriale che salta Curriale, altro neo entrato, ed appena in area viene atterrato. Per il direttore di gara è calcio di rigore tra le veementi proteste degli ospiti. Dal dischetto però Cristaldi è freddissimo e spiazza Antonino portando in vantaggio i la Fidelis. L’attaccante si toglie la maglia e viene ammonito dal direttore di gara. Il gol galvanizza gli andriesi e spegne le velleità joniche ed è sempre Cristaldi a metter giù un pallone impossibile ed a servire Manno nel cuore dell’area di rigore, ma il giovanissimo attaccante si fa ipnotizzare da Antonino che sventa la minaccia. Si fa male Iannini ed al quinto minuto di recupero c’è un calcio di punizione dai 35 metri per il Taranto. Andria arroccata dietro e tre in barriera. Il tiro di Marsili è rimpallato dalla barriera, ma secondo il direttore di gara c’è ammonizione per Cristaldi e nuova punizione per il Taranto. Il direttore di gara espelle l’attaccante andriese reo, probabilmente secondo Zucchetti di Foligno di aver colpito la palla con la mano. Nuove proteste ed altro recupero sino al nuovo tiro di Marsili che, questa volta, indovina l’angolo giusto con Zinfollino in leggero ritardo ed il pari siglato al 96’. Alla fine, come spiegherà anche Panarelli, un punto guadagnato per gli jonici. Per la Fidelis il rammarico di non aver chiuso il match.