E’ notizia di pochi giorni fa, l’atto vandalico effettuato ai danni della Cattedrale di Trani, con le scritte rosse comparse sulle mura esterne nel giorno di San Valentino. Un gesto da censurare e abbondantemente già condannato da tutta la città di Trani, così come dalle istituzioni. Purtroppo è nostro dovere sottolineare come questo episodio non sia un evento isolato. Un altro esempio degno di nota si trova nella città di Andria e, più precisamente, nel Parco IV Novembre.

Atti vandalici - Monumento AndriaIn questa foto, inviataci da un nostro lettore, è possibile notare alcuni segni che deturpano il Monumento ai Caduti di Andria. Un luogo simbolo della città, così come tanti altri presenti nel territorio federiciano. Non si conoscono gli autori, ovviamente, dell’opera che ironicamente in questo contesto chiamiamo d’arte, e tanto meno ad oggi qualcuno è intervenuto per rimuoverla. Ma al di là di questo dettaglio (poiché siamo certi che presto ci si adopererà per eliminare le scritte) è inevitabile sottolineare quanto sia precario il senso di civiltà di alcuni cittadini, i quali evidentemente non comprendono il valore storico, affettivo, di significato e la bellezza di monumenti come quello situato nel Parco IV Novembre, senza dimenticare la Cattedrale di Trani, e tanti altri esempi, deturpati da atti vandalici simili.

Esprimere la propria “arte” o dichiarazioni d’amore più romantiche che mai – vedi nella Città di Trani – è un bene, ma esistono dei contesti ben precisi in cui poterlo fare, di certo non i monumenti. Dettaglio non da poco è quello economico che conclude le implicazioni di forma e senso di questi atti: l’ente sarà costretto, come già fatto diverse altre volte proprio in quel luogo, a pulire le irrispettose scritte con un costo aggiuntivo addebitato a tutta la comunità.