«Si è svolto come da programma l’incontro tra l’Assessore alle Attività Produttive del comune di Andria, avv. Pierpaolo Matera e i Gruppi Direttivi delle Associazioni Unibat e CasAmbulanti. Un incontro che ha posto in evidenza questioni irrisolte da anni, che ancora non trovano soluzioni nonostante le tantissime proposte formulate nel corso degli anni dalle associazioni di categoria». Interviene così, in una nota, l’Ufficio Soci CasAmbulanti/Unibat.

«Un mercato che continua svolgersi nella splendida villa comunale della città di Andria e che avrebbe dovuto trovare soluzione già dal 2011. L’assessore Matera ha apprezzato molto l’iniziativa sindacale di CasAmbulanti e di Unimpresa dichiarando di essere disposto ad un cambio di rotta rispetto al passato e soprattutto a concordare soluzioni, anche transitorie in attesa del documento di programmazione, per evitare l’ulteriore decrescita dello storico mercato che fa registrare un sempre crescente numero di abbandoni e un pauroso calo di attrattiva anche per i consumatori. Confermata l’esenzione totale dal pagamento della Tosap per tutti i concessionari di posteggio, anche per quelli provenienti da altri comuni e che non sono andriesi così come è già stato fissato, seduta stante, un incontro di concertazione per fine mese in modo da programmare l’attività ordinaria e straordinaria del mercato, con eventi straordinari di diversificazione nel corso del 2019 e soprattutto per cercare soluzioni alle legittime lagnanze degli operatori che da anni stanno subendo questa drammatica situazione, in una indifferenza che ha toccato il limite della sopportazione. Da via Bruno Buozzi fino a Via Grandi passando per la zona Stadio la situazione è diventata disastrosa e il perseverare di questo lassismo avrebbe significato la morte certa di quelle centinaia di imprese che da tantissimi anni stanno soffrendo senza prospettiva di cambiamento e miglioria.

Savino Montaruli ha ringraziato l’assessore per la sua disponibilità affermando con decisione che si attendono segnali concreti di reale cambiamento e volontà di accogliere le istanze legittime di chi sta sul campo, senza condizionamenti. In caso contrario non sarà esclusa alcuna forma di azione sindacale».