
«A seguito del comunicato stampa sottoscritto anche dal “nominato” segretario provinciale del nostro movimento Antonio Campana con alcuni rappresentanti appartenenti anche ad alcuni gruppi politici che ad Andria, allo stato, sono quasi inesistenti, il coordinatore cittadino Michele Abruzzese ed il gruppo consiliare Stefania Alita e Benedetto Miscioscia intervengono per evidenziare che tale comunicato non è stato nè concordato nè tanto meno condiviso».
«Tale comportamento interferisce con l’azione politica del gruppo consiliare concordata con il coordinatore cittadino e sminuisce quelle che sono le funzioni politico-amministrative legittimate dall’elezione degli stessi consiglieri comunali, tra cui la prima eletta della Lega nel sud Italia nella persona di Stefania Alita. Un’interferenza che non si giustifica anche per le modalità con le quali il “nominato” coordinatore provinciale ha condiviso e sottoscritto tale comunicato all’insaputa dei consiglieri comunali e del coordinatore cittadino. Se tale intervento è frutto di intese avviate dal “nominato” segretario provinciale prevaricando le proprie competenze, di cui non conosciamo le motivazioni e/o strategie politiche, ribadiamo e confermiamo in qualità di gruppo Consiliare unitamente al coordinato cittadino, la nostra fiducia nell’amministrazione del sindaco Giorgino, precisando che non tollereremo altre interferenze da parte di chi, in nome e per conto del partito, pone veti o tenta di imporre la “propria” linea politica senza raccordarsi e confrontarsi con gli organi rappresentativi presenti in seno al Consiglio Comunale, ribadendo e confermando la fiducia e la stima riposta nella persona do Magda Merafina nominata assessore quale rappresentate del gruppo Lega con Salvini in Giunta. Confermiamo anche noi di avere a cuore i temi che caratterizzano la linea politica generale del partito guidato dal nostro leader Salvini, ma che non si deve confondere, con le dinamiche politiche locali soprattutto quando in gioco c’è il ruolo dei consiglieri eletti quale rappresentanza legittimata a orientare la Line a politica unitamente al coordinatore cittadino. Sempre che, ripetiamo, il “nominato” segretario provinciale Campana, non ritenga che sia nelle sue prerogative potersi sostituire nel ruolo e nelle funzioni che non gli competono. Stante tale atteggiamento ostativo che interferisce e/o si sostituisce al ruolo e alle valutazioni politiche di competenza del gruppo consiliare e del coordinatore cittadino, il gruppo consiliare e il coordinatore cittadino hanno informato gli organi regionali che non tollerano più tale atteggiamento chiedendo la immediata revoca dell’incarico di coordinatore provinciale».


































