Lavoro, Coldiretti Puglia: «Sui voucher bisogna far presto»

Lavoro, Coldiretti Puglia: «Sui voucher bisogna far presto»

La nota dopo il dietrofront del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico

«Bene il ripensamento del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, intenzionato a rilanciare e reintrodurre il sistema dei voucher, perché è stato un vero flop in agricoltura la riforma e l’abrogazione dei voucher che ha fatto perdere in Puglia oltre 1000 posti di lavoro occasionali in campagna a giovani, pensionati e soggetti ritenuti a rischio di esclusione sociale, che potevano essere impiegati dagli imprenditori agricoli, beneficiando di prestazioni occasionali nella completa legalità, con copertura assicurativa per eventuali incidenti sul lavoro, incidendo al contempo sull’eccesso di inutile burocrazia», è il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alla volontà espressa dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, a margine dell’assemblea di Coldiretti, di reintrodurre il sistema dei voucher in agricoltura.

«Bisogna fare presto perché è urgente e necessario lo strumento dei voucher in agricoltura – ha aggiunto Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – per la semplificazione della burocrazia per l’impresa, agile e flessibile e che risponda ai necessari criteri di tempestiva disponibilità all’impiego, generando opportunità di integrazione al reddito per giovani studenti, pensionati e cassa integrati». «I voucher erano nati dall’esigenza di garantire certezze di retribuzione e protezione previdenziale e assicurativa al lavoratore occasionale e all’imprenditore agricolo che deve impiegare lavoratori occasionali – conclude Coldiretti Puglia – con una evidente semplificazione nelle procedure di assunzione, soprattutto in considerazione delle peculiarità e delle esigenze anche improvvise di manodopera del settore agricolo».

«Partito nel settore vitivinicolo, nel 2009 Il sistema di pagamento è stato esteso all’insieme delle attività stagionali agricole, ma quello della vendemmia è rimasto l’impiego predominante assorbendone in media circa la metà. Dopo una rapida crescita inziale nel tempo si è verificata una sostanziale stabilizzazione dei voucher venduti a livello nazionale dove la Coldiretti stima che nell’ultimo anno prima dell’abrogazione siano stati impiegati circa 1,3 milioni di voucher solo per la vendemmia, ora praticamente azzerati con l’entrata in vigore della nuova normativa».