
Una carica di prestigio e di grande responsabilità è quella che attende l’avvocato andriese Riccardo Fuzio, 67enne, e nominato dal planum del CSM, Procuratore Generale della Corte di Cassazione. Riccardo Fuzio ha ottenuto 16 voti con il sostegno dei vertici della Cassazione e dei togati di tutti i gruppi ad eccezione di Area, schieratasi compatta su Giovanni Salvi. Astenuto, invece, il vice presidente Giovanni Legnini, in segno di rispetto verso le varie componenti del Csm. Legnini ha comunque voluto esprimere le sue congratulazioni a Fuzio e Mammone, nominato Primo Presidente della Cassazione. Tra i tanti che si sono espressi a favore della nomina di Fuzio lo stesso Pg uscente Ciccolo, che ha ricordato come non a caso lui stesso e tutti i suoi predecessori siano stati scelti all’interno della procura generale per “un’esigenza di funzionalità”, visto che si tratta di un ufficio “molto complesso”.
Al plenum del CSM di questa mattina ha partecipato anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto esprimere le «più vive felicitazioni per le nomine. Dalle relazioni – ha detto ancora il Presidente Mattarella – emergono i loro profili eccellenti e la loro preparazione indiscussa». Di Riccardo Fuzio, poi, il capo dello Stato ha detto: «Sono conosciute le sue qualità professionali. Sarà in grado di svolgere con efficacia tutti i compiti gravosi che gli verranno affidati, a partire dalla funzione disciplinare».


































