Un primo piccolo tassello per metter mano all’emergenza e cominciare a programmare i prossimi 30 anni. E’ questo il senso del finanziamento di 200 mila euro che la Regione Puglia ha voluto destinare al Comune di Andria quale proprietario del suolo della Discarica di “San Nicola La Guardia”, impianto ormai chiuso e gestito dalla Daneco Impianti su cui pende un concordato preventivo.

Durante una apposita conferenza stampa il Primo Cittadino di Andria, Nicola Giorgino, ha spiegato come la continua interlocuzione con la Regione Puglia ed il lavoro attento degli uffici comunali, hanno permesso un primo passaggio essenziale per prender in carico un problema che, comunque, dovrà esser risolto anche in sede civile con la ditta che fino a marzo scorso, quando gli è stata revocata l’Autorizzazione Integrata Ambientale da parte della Regione, gestiva il sito. In circa 8 mesi, infatti, è arrivato questo primo risultato dopo le diverse diffide ed ordinanze comunali oltre alle denunce di Arpa e Polizia Locale di Andria.

Ma la notizia più confortante è che i monitoraggi dell’ARPA non parlano di un sito inquinato anche se da adesso in poi sarà necessario attivarsi per gestire in questa prima fase la messa in sicurezza e successivamente per la chiusura.

La post gestione, prevista per la discarica di San Nicola La Guardia, ha un costo di non meno di 18 milioni di euro da reperire nei prossimi 30 anni. Costi che non dovrebbero gravare sulle casse comunali e soprattutto non graveranno sulla Tari o su altre imposte regionali e dunque sui cittadini.