La Fidelis Andria, insieme alle società del Catanzaro e del Matera, tutte militanti in Serie C, sono state deferite dal Procuratore Federale al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C.. Con i club sono stati deferiti anche i rispettivi dirigenti per una serie di inadempienze amministrative. In particolare i dirigenti della Fidelis Andria deferiti sono Sebastiano Acquaviva, Amministratore Unico e legale rappresentante protempore della società, e Francesco Montemurro, Procuratore speciale e legale rappresentante protempore della Fidelis.

Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare la Fidelis Andria per la violazione di cui agli artt. 1 bis, comma 1, del C.G.S. e 10, comma 3, del C.G.S. in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 4) del C.U. 113/A del 3 febbraio 2017 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro 2017/2018, per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver provveduto, entro il termine del 30 giugno 2017, al pagamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2017 compreso, e dei contributi Inps riguardanti gli emolumenti dovuti, fino al mese di maggio 2017 compreso, ai tesserati, ai lavoratori, dipendenti addetti al settore sportivo, e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.so.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati. Ciascuno con riferimento ai rispettivi poteri e funzioni, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi.

La Fidelis Andria dovrà rispondere, per responsabilità diretta, alle inadempienze dei suoi due dirigenti deferiti dalla Procuratore Federale.