In un clima di raccoglimento, preghiera e assordante silenzio si è svolta nella Cattedrale di Andria la celebrazione eucaristica ad uno anno dal disastro ferroviario sulla tratta Andria-Corato che è costata la vita a 23 persone. Alla messa hanno preso parte parenti e amici delle vittime, comuni cittadini e le figure istituzionali il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco della città di Andria Nicola Giorgino, il consigliere regionale Francesco Ventola e l’onorevole Giuseppe D’Ambrosio. Durante l’omelia il Vescovo della Diocesi di Andria Mons. Mansi ha voluto ricordare che c’è stata la morte di innocenti solo per delle negligenze in attesa della giustizia umana che sta facendo il suo corso.
«Mentre noi siamo raccolti in preghiera – afferma Mons. Mansi – il Signore è venuto a trovarci e con la sua parola fascia i nostri volti rigati di lacrime per placare il dolore di una ferita ancora aperta. Il Vangelo riporta che Giuda per pochi denari ha condannato a morte il suo maestro e mi viene da dire che cosa non si fa per un pugno di denari, come si avvelena la storia, con il cuore avvelenato da falsi valori e poi pagano gli innocenti. C’è la giustizia umana che fa il suo corso – conclude il Vescovo di Andria – e ci auguriamo che lo faccia con rapidità e verità e poi c’è la giustizia di Dio che non è mai insensibile al dolore innocente».


































