Firmato il contratto tra Ferrotramviaria e Cemes di Pisa per l’avvio dei lavori di raddoppio del tratto ferroviario tra Corato ed Andria, tratto ormai divenuto tristemente famoso per lo scontro avvenuto il 12 luglio dello scorso anno tra due treni e che provocò la morte di 23 persone ed il ferimento di altre 50. Ad undici mesi da quella terribile giornata e da quella tragedia, con disagi notevoli per i pendolari ed indagini da parte della Procura di Trani tutt’ora in corso, arriva la notizia della firma tra le parti per l’esecuzione di quella parte di progetto che avrebbe potuto evitare quella tragedia.

L’ATI con capofila la Cemes di Pisa, effettuerà i lavori di raddoppio dopo aver vinto il bando per i lavori con un ribasso d’asta del 22,44% ed opere per circa 26,3 milioni di euro. Già partita la fase di progettazione esecutiva che entro 90 giorni dovrà esser consegnata. Successivamente ci sarà la validazione delle opere e la consegna dei lavori che dovrebbero concludersi entro 450 giorni. Sono 10 chilometri da raddoppiare in una tratta ancora sotto sequestro e per cui la Ferrotramviaria, ci comunica, che chiederà alla Procura di Trani l’autorizzazione per l’esecuzione dei lavori. Il progetto del raddoppio dell’intera tratta delle Ferrovie del Nord Barese, ha avuto inizio nel 2006 ed è stato commissionato dall’assessorato regionale ai trasporti oltre che candidato ai finanziamenti provenienti dai fondi Fesr Puglia sia 2007-2013 che 2014-2020. Oltre al raddoppio della tratta “Corato-Andria Sud”, manca l’interramento nell’abitato cittadino di Andria, la realizzazione della stazione di Andria Nord e l’interconnessione con RFI nella stazione di Barletta.