Con il mese di novembre e dicembre le classi 4AA e 4BA dell’indirizzo Tecnico Agrario dell’Istituto “Lotti Umberto 1°” di Andria, hanno completato la prima fase di alternanza scuola lavoro, dando così espressione alla volontà legislativa che trova nella legge 107 /2015, meglio nota come buona scuola, la sua genesi.

L’indirizzo Tecnico Agrario con le sue molteplici discipline nutre una variegata presenza di settori con interessi strategici e funzionali alla attività del futuro perito agrario, un tecnico polifunzionale, molto richiesto dal mercato del lavoro. Tale molteplicità si è puntualmente riversata sull’alternanza che, ha visto protagonisti i nostri studenti in un’esperienza senza eguali.

Dallo studio tecnico agronomico, al centro di assistenza agricola C.A.A., al veterinario per passare da opifici di trasformazione ed a forme più complesse di organizzazione quali cooperative e consorzi, nonché aziende di trasformazione multisettoriali, conserviere e commerciali. Non potevano mancare le aziende di produzione primaria, aziende agricole, floricole, florovivaistiche, frutticole, olivicole, viticole, zootecniche.

Coordinati dai proff. Ferrante e Bartolomeo gli studenti hanno fatto anche importanti esperienze nel campo chimico e ambientale nelle agro fitofarmacie, nelle aziende di meccanica e robotica di ausili agricoli, in aziende di progettazione e realizzazione di giardini e verde. Anche il terzo settore è stato toccato con la partecipazione ad associazioni che veicolano processi di divulgazione applicata come modelli di fattorie didattiche.

Articolata in un periodo dell’anno scolastico che vede un maggior coinvolgimento di attività sul territorio, anche con la concomitante raccolta dei frutti pendenti, l’alternanza si è svolta nei diversi comuni di residenza degli studenti al fine di migliorare quell’approccio sistematico con le proprie radici.

Un’esperienza ricca di soddisfazione, un’impronta indelebile che ha lasciato il segno. La coesistenza e l’articolazione scuola impresa, nella sua più ampia accezione, continua a dare i suoi frutti. In primis la consapevolezza di doversi confrontare e raccontare, trasmettere e ricevere, in una simbiotica empatia che vede la scuola, proiettata verso nuovi e più impegnativi orizzonti formativi e gli studenti raccogliere nuove sfide sempre più competitive, in una logica di sistemi di relazioni, di interessi e di obbiettivi. L’Agrario è anche questo, Tecnico poi, vuol dire molto di più.