Un poliziotto, libero da servizio, ha salvato un bambino di 15 mesi nei giorni scorsi nella periferia andriese. Ce ne eravamo occupati lo scorso 24 novembre e tantissimi furono i complimenti all’azione dell’agente del Commissariato di P.S. di Andria (Articolo del 24 novembre 2016). In questi giorni, invece, è stato il padre del bambino di 15 mesi a voler dare un suo segnale di ringraziamento all’agente ma anche alle forze dell’ordine più in generale con una lettera che ha come cardine una frase molto particolare: «Non guarderò più al poliziotto come figura istituzionale fredda, ma come Persona capace di immedesimarsi nei problemi dei cittadini».

Queste le parole, ma la cosa più importante è che oggi il bambino sta bene ed è tornato a casa. La ricostruzione precisa arriva, invece, tramite una nota ufficiale del commissariato di P.S. di Andria: «l’agente, libero dal servizio, mentre era nei pressi di un esercizio commerciale alla periferia di Andria (in via Vecchia Barletta ndr), in compagnia della propria famiglia, aveva udito delle urla disperate provenire dall’interno del negozio: accorso, vi aveva trovato un uomo con un bambino in braccio, in compagnia della moglie, che gridava aiuto, e due bambine che piangevano. Senza esitare, il poliziotto aveva preso in braccio il bambino e lo aveva adagiato a terra, per verificare che le vie aeree fossero disostruite. Ritenendo che il bambino fosse in preda ad una crisi convulsiva, lo aveva quindi preso in braccio e, con i genitori, senza indugiare era salito sulla sua auto, mentre sua moglie ed i suoi figli erano rimasti con le altre due figlie della coppia, agitate ed in preda al pianto».

«Con frecce d’emergenza e clacson continuamente azionato, il poliziotto si era poi fatto spazio tra le autovetture in transito, percorrendo delle vie che conosceva grazie alla sua attività di operatore di volante e che gli avevano consentito di raggiungere il nosocomio in pochi minuti, nel tentativo di trarre in salvo il bambino, che, in braccia al padre, aveva intanto perso conoscenza. Contemporaneamente, aveva continuato a suggerire al padre del bambino le manovre d’emergenza da mettere in pratica in questi casi. Al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Andria, il bambino era stato ricoverato in codice rosso e le sue condizioni giudicate molto critiche. L’agente era successivamente rimasto con i genitori, che erano in evidente stato confusionale, per diverse ore, sino al momento in cui le condizioni del bambino non erano migliorate, mentre la moglie aveva continuato ad occuparsi delle altre due figlie. Avevano lasciato il nosocomio solo quando la situazione di normalità si era ristabilita. Il poliziotto è rimasto in contatto con i genitori del bambino anche nei giorni seguenti e fino alle sue dimissioni dal reparto di Pediatria».

Nella missiva, il padre sottolinea, oltre alla professionalità ed alla perizia dell’agente, l’attenzione e la cura dimostrate.