Sono 68 gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico che la Regione Puglia finanzia con più di 112 milioni attraverso fondi comunitari che invita i Comuni a spendere in fretta perché se entro il 2018 saranno raggiunti i target di spesa dell’Ue si potrà avere una premialità del 6,5%.

Se ne è parlato in una conferenza stampa tenuta dal presidente e l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Puglia, Michele Emiliano e Gianni Giannini. Gli interventi finanziati, “immediatamente cantierabili”, sono stati selezionati dal registro nazionale (Rendis) per la difesa del suolo. Proprio dal Rendis, però, si evince che il fabbisogno per la Puglia sul dissesto idrogeologico è di almeno 2,3 mld.

«Se il governo vuole collaborare come ha detto – ha detto Giannini – ha un bello spazio di collaborazione. Noi abbiamo chiesto ulteriori due miliardi e trecento milioni su progetti immediatamente cantierizzabili che altrimenti sarebbero realizzabili. Se i Comuni spendono bene e in fretta i 112 milioni di euro – ha spiegato Giannini – e se quindi entro il 2018 saranno raggiunti i target di spesa dell’Ue, si potrà avere una premialità aggiuntiva del 6,5%. È importante quindi che si faccia velocemente. Se noi riusciamo a rendicontare una spesa pari a 41 milioni di euro entro il 2018, avremmo diritto ad un incremento, sui 220 milioni che abbiamo già come finanziamento dell’asse, di altri 20 milioni di euro che andranno a finanziare altri progetti in aggiunta a quelli che partono oggi».

«Del dissesto idrogeologico e dei suoi danni – ha detto Emiliano – purtroppo si parla di solito dopo una disgrazia, noi invece ne parliamo prima, per prevenirla. La Puglia ha fatto un lavoro straordinario di tutela del creato in questi anni, noi stiamo proseguendo questo cammino. Noi siamo convinti che dopo la firma dell’accordo Cop 21 sul clima, la nostra proposta sulla decarbonizzazione sarà presa in esame».