Sta registrando una ribalta mediatica nazionale la sindaca di Andria Giovanna Bruno che ha preso parte alla conferenza internazionale per la riconciliazione tra i popoli in corso di svolgimento a Milano e il cui intervento ha provocato l’abbandono dell’aula consiliare di palazzo Marino da parte dei rappresentanti della comunità ebraica. “Ha parlato esplicitamente di genocidio palestinese ribadendolo più volte” hanno lamentato il rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib, e il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi con la sua vice Dalia Gubbay. Che hanno abbandonato l’aula perchè respingono quella definizione che allo stato dei fatti è un’accusa e non una sentenza. Secondo i rappresentanti della comunità ebraica le affermazioni della sindaca di Andria sono «un ottimo esempio di posizione apparentemente pacifista che serve ad alimentare i conflitti. È un mondo in bianco e nero in cui le colpe sono tutte da una parte e le vittime tutte dall’altra».

Ha invece rivendicato le parole utilizzate la sindaca in un post sui social: “rispetto chi dissente da me e sto al mio posto, ha scritto. Ma ritengo sia un problema suo aver lasciato l’aula, non mio aver usato la parola “genocidio”. E sono numerosi i consiglieri comunali e gli amministratori della città di Andria che hanno dato sostegno all’intervento della sindaca Bruno mentre l’opposizione di centrodestra ha attaccato la sindaca: “il suo intervento all’incontro dei «Sindaci per la Pace» a Milano – si legge nella nota – ha purtroppo dimostrato come si possa piegare un dramma umanitario globale a fini di puro opportunismo e visibilità personale, dando prova di quel tocco di magistrale irresponsabilità a cui non è riuscita a sottrarsi.”