Una comunità scolastica disorientata e ad oggi senza più un tetto dove svolgere le attività didattiche. Studenti, docenti e personale scolastico del liceo “Carlo Troya” di Andria si sono ritrovati davanti ai cancelli della scuola chiusi a seguito dell’ordinanza della Provincia BAT che ne ha interdetto l’accesso sino al 13 settembre per le gravissime criticità strutturali emerse dalla relazione tecnica dell’Agenzia del Demanio. Gli esiti sconcertanti dei controlli sono stati trasmetti alla Provincia il 17 agosto scorso. L’ente ha quindi convocato d’urgenza la dirigente scolastica il giorno 21. Da lì la situazione è precipitata improvvisamente.
Nei prossimi giorni diversi studenti del “C. Troya” dovranno affrontare l’esame di riparazione del cosiddetto debito. L’istituto tecnico “Jannuzzi” si è offerto per ospitare studenti e docenti. Resta, però, l’interrogativo su cosa accadrà a partire dal 14 settembre qualora dovesse arrivare la chiusura definitiva della struttura che, secondo quando scritto nella relazione, non doveva essere collaudata già all’epoca della sua realizzazione. La Provincia eseguirà nuovi controlli che, a questo punto, saranno decisivi. Intanto anche gli studenti hanno espresso preoccupazione sul futuro.
Presente l’amministrazione comunale. La sindaca Giovanna Bruno si è detta perplessa sulla gestione dell’intera situazione.
Il presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto, in una nota è intervenuto parlando sicurezza dei ragazzi come una «priorità». Poi ha aggiunto che l’ente eseguirà tutte le verifiche necessarie e si impegnerà a trovare soluzioni alternative per non interrompere le attività didattiche.
Il servizio.



































