I furti d’auto continuano ad essere la piaga principale della sesta provincia. Negli ultimi anni, però, la lotta intrapresa dalle forze dell’ordine ha portato significativi risultati, con il fenomeno ridotto del 40 per cento. Uno dei dati che risalta maggiormente è anche l’incremento degli arresti negli ultimi 3 anni nella BAT. Sono stati 8 gli arrestati nel 2023, si sale a 51 nel 2024, per poi passare a 61 nel 2025. Sono ben 16, infine, gli arresti già eseguiti nei primi tre mesi del 2026. Numeri che sono il frutto di un lavoro specifico delle forze dell’ordine. La squadra mobile della questura Bat da tre anni, infatti, ha un gruppo specifico che si occupa solo di furti d’auto, e che ha messo a segno i 3 atti dell’operazione Stolen: la prima nel 2024 e l’ultima nei giorni scorsi.

Proprio nell’operazione Stolen 3 emerge come nel tempo ad operare in questo settore criminale, siano sempre gruppi differenti, e adesso provenienti quasi tutti da Cerignola. Coinvolta sempre gente nuova, e nell’ultima operazione anche incensurata come l’ex segretario di Forza Italia di Trinitapoli, Vito Musciolà, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti, considerato che era di sua proprietà un capannone dove avveniva lo stoccaggio dei pezzi rubati.

Se in Stolen 1 la Polizia si è concentrata maggiormente su chi metteva a segno i furti, in Stolen 2 sono stati chiusi autoparchi dove avveniva il riciclaggio dei pezzi smontati, in Stolen 3 sono state bloccate le vie di un mercato sia italiano che estero con un giro di milioni di euro. Ecco spiegata la paga che toccava anche 2500 euro a settimana per chi partecipava ai furti, come si evince dalle intercettazioni. Tra di loro i malfattori si raccomandavano di usare poco il telefonino, e quando lo facevano utilizzavano un linguaggio criptico, dove si lanciavano ordini di pizze: la pizza grande era un’auto di grandi dimensioni da rubare, mentre la pizza piccola corrispondeva ad una utilitaria.

A cura di Aldo Losito.