La Fidelis stecca anche la seconda gara casalinga e non va oltre il pari contro la Gelbison compiendo anche un passo indietro nel gioco rispetto al match contro il Foggia. Gli ospiti campani portano a casa un punto nonostante un’ora in inferiorità numerica ma i padroni di casa non ne approfittano anzi rischiano più volte la capitolazione se non fosse per i guantoni di Savini decisivo in più di un’occasione. Conferme per il tecnico Trocini che sembra aver comunque trovato la quadra al suo sistema di gioco. 3-4-2-1 con Ekuban unica punta ed alle sue spalle Costa Ferreira e Pavone che torna titolare dopo diverse giornate ma autore di buoni sprazzi di gara quando è stato chiamato in causa. Per Esposito, invece, classico 3-5-2 con De Sena e Tuminnello in avanti. L’ex Anatrella tra i pali. Un primo tempo frizzante in realtà soprattutto per la verve della Gelbison, ma il primo affondo è Fidelis con Ekuban che si libera bene al limite, tiro debole facile per Anatrella. Dall’altro lato subito replica con De Sena che di testa non inquadra lo specchio di poco. Sale la pressione della Gelbison con Graziano abile a liberarsi al tiro ma Savini respinge in corner. Passano i minuti ma la Fidelis non si accende se non con un tiro cross di Pavone che Anatrella fa suo. Molto più decisivo il doppio intervento di Savini prima sulla conclusione di destro di De Sena e poi sul cross di Onda sul proseguo dell’azione chiusa dall’intervento di De Franco. Ma nel momento migliore per gli ospiti arriva l’ingenuità di Gilli che atterra Ekuban a metà campo e si becca il secondo giallo in pochi minuti. Rosso e Gelbison in dieci uomini con un’ora di gioco davanti. Uliano però poco oltre la mezz’ora calcia da ottima posizione, palla sul fondo. Poco dopo è il cross di Micovschi profondo a non trovare compagni in area ma la deviazione di Graziano che per poco non beffa Anatrella. Insistono però gli ospiti ed al 39’ hanno l’occasione giusta per passare: cross di Graziano da destra e Tuminnello tutto solo tocca verso la porta di Savini ma l’estremo difensore di casa compie l’intervento decisivo prima che De Franco liberi. Al 41’ poi altro episodio che rompe l’equilibrio del match. Micovschi, spostato a destra, crossa al centro e Candellori al volo calcia in sforbiciata ma Nunziante allarga troppo il braccio e la colpisce. Per il direttore di gara è penalty. Dal dischetto è glaciale Arrigoni che angola quel tanto che basta per evitare l’intervento di Anatrella che intuisce il tiro. Terzo gol per il capitano della Fidelis che spezza un digiuno di reti che durava da ormai cinque partite. Stessi 21 in campo nella ripresa ed è subito il calcio di punizione di Arrigoni a scaldare i guantoni di Anatrella. Tegola per Trocini con De Franco sostituito dopo meno di dieci minuti per un problema ad un ginocchio. E la sostituzione è disastrosa visto che al primo affondo arriva il pari: palla scodellata al centro da Graziano e De Sena da pochi passi batte Savini. Due palle buone costruite subito dopo dalla Fidelis prima con Ekuban e poi con Ciotti ma in entrambi i casi palla facile per Anatrella. La Gelbison non sta a guardare e De Sena si libera di Borg a destra ma il suo tiro è di un soffio sul fondo. Ancora pericolosissimo l’attaccante numero 18 con il suo tiro nel cuore dell’area che finisce di un soffio alto. All’alba della mezz’ora espulso anche l’allenatore ospite Esposito per proteste. Tanti cambi, tante perdite di tempo ed ultimo quarto d’ora al piccolo trotto. Una buona occasione capita sul tiro di Micovschi che deviato da una selva di gambe viene intercettato da Anatrella. E’ anche la parola fine sul match nonostante i tentativi finali più per casualità che per organizzazione. La vittoria ora manca da quindici partite e nonostante i risultati favorevoli sugli altri campi la Fidelis non torna affatto in corsa per la zona playout restando a meno quattro dalla Viterbese. Domenica ora sarà tempo nuovamente di derby questa volta sul campo del Monopoli.
La Fidelis stecca anche la seconda gara casalinga consecutiva: con la Gelbison è 1 a 1
Ospiti in inferiorità numerica per oltre un'ora e rete di Arrigoni che spezza il digiuno di gol che durava da cinque gare

































