Da una scuola «in condizione critica di inidoneità statica» e che non doveva essere collaudata negli anni ’70, al via libera per le attività didattiche perché l’edificio è sicuro. Il tutto in meno di un mese. Il liceo “Carlo Troya” di Andria riaprirà i battenti regolarmente a partire dal prossimo 21 settembre. E’ quanto stabilito dalla Provincia BAT dopo i rilievi e gli accertamenti sulla struttura eseguiti nell’ultima settimana. L’annuncio è arrivato dal presidente Bernardo Lodispoto, il quale in una nota ha sottolineato che il nuovo anno scolastico riprenderà «in sicurezza per studenti, docenti e personale». La comunità del “Troya”, composta da circa 900 studenti, potrà dunque tornare nella struttura che, secondo i rilievi eseguiti dall’Agenzia del Demanio a partire dal 2024, era a rischio crollo. La ripresa delle lezioni avverrà con una settimana di ritardo rispetto al 14 settembre. Necessario infatti ora ripristinare tutti gli ambienti interessati dagli interventi dei tecnici incaricati dalla Provincia BAT. Rispetto ai 17 carotaggi eseguiti dal Demanio, negli ultimi giorni ne sono stati eseguiti ben 50 ma in punti differenti. I riscontri, si legge negli atti ufficiali dell’ente, hanno dato indicazioni difformi rispetto a quanto evidenziato dai progettisti del Demanio. Con l’Agenzia la Provincia aveva stipulato una convenzione a fine 2023 per eseguire verifiche strutturali sul liceo “Troya” di Andria ed altri due istituti superiori di Barletta per un totale di 600mila euro. Solo il 17 agosto scorso è arrivato l’esito in oltre 200 pagine di relazione che lasciavamo poco spazio ad altre ipotesi se non quella della chiusura dell’istituto, effettivamente avvenuta su disposizione della Provincia inizialmente sino al 13 settembre. Nel frattempo l’ente ha fatto partire ulteriori controlli con il supporto al RUP di un ingegnere andriese (Giacomo Alicino) e con l’affidamento anche al laboratorio Geotest Srl di Modugno, per un totale di 70mila euro. La notizia della riapertura è stata accolta positivamente dalla dirigente scolastica Dora Guarino che ha sottolineato il lavoro svolto in sinergia con la Provincia. Da Palazzo di Città la sindaca di Andria Giovanna Bruno ha parlato di «una vicenda dagli evidenti contorni incerti, con un esito ispettivo ribaltato, che non può prescindere da profili di responsabilità da accertare». La prima cittadina ha poi concluso: «Auspico che i nuovi rilievi tecnici siano inequivocabili e definitivi».





































