Andria è al primo posto in Puglia per le autorizzazioni uniche nell’ambito della ZES (Zona Economica Speciale). E’ quanto emerso dall’aggiornamento dei dati resi noti dalla Struttura di missione ZES con riferimento al periodo tra il 1° gennaio 2024 ed il 31 agosto 2026. La Zona Economica Speciale, com’è noto, permette alle imprese di beneficiare di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative che favoriscono sviluppo e investimenti, programma che attualmente riguarda il Mezzogiorno e dunque anche la Puglia. Sono 28 le autorizzazioni uniche di Andria per nuovi insediamenti, un sesto del totale in Puglia. A livello nazionale il capoluogo della BAT è anche il secondo comune dopo Nola, in Campania, che ne ha 33. Quanto al dato complessivo dei progetti in essere grazie alla Zes (che comprendono nuovi insediamenti, ampliamenti, riconversioni e rilocalizzazioni), ad Andria sono in tutto 50: la città federiciana è al terzo posto nazionale dopo Caivano (59) e Nola (52). Dando uno sguardo alla Puglia, sono 438 i progetti presentati, di cui 176 sono nuovi insediamenti. La provincia di Bari è in testa con 203 progetti, di cui 74 nuovi insediamenti, seguita da Brindisi (80 progetti, 36 nuovi insediamenti) e la BAT con 63 autorizzazioni di cui 32 per nuovi insediamenti (28 solo di Andria). Completano la classifica Taranto (48 progetti totali), Lecce (28) e Foggia (16). Se ad Andria alcuni esponenti dell’amministrazione comunale hanno sottolineato positivamente il dato, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro nei giorni scorsi ha parlato della Zes sottolineando alcune perplessità: «Non sono contrario – ha detto il Decaro in un intervento alla Festa dell’Unità del PD Puglia – ma abbiamo chiesto senza risposta quali sono questi progetti che stanno arrivando senza passare da regione e comune».