Dopo i 30mila euro destinati all’ingegnere andriese Giacomo Alicino in supporto al RUP per le verifiche sulla sicurezza dell’edificio del liceo “Carlo Troya” di Andria, la Provincia BAT ha provveduto ad un nuovo affidamento diretto per circa 40mila euro ad una società di Modugno (la Geotest Srl) che eseguirà indagini, saggi e prove sulla struttura. Sale così a circa 70mila euro il totale di spesa che l’ente provinciale sta investendo per verificare il rischio crollo evidenziato dall’Agenzia del Demanio costata la chiusura dell’immobile sino al 13 settembre. Nell’attuale sede del liceo, costruita nel 1971, l’accesso è consentito al personale solo in palestra e in auditorium per le attività di segreteria propedeutiche al nuovo anno scolastico. Resta invece in bilico il ritorno in aula dal prossimo 14 settembre per i circa 900 studenti dei tre indirizzi (Classico, Linguistico e Scienze Umane). Con gli incarichi affidati a professionisti della materia la Provincia ha come obiettivo quello di verificare se davvero la struttura è a rischio crollo come evidenziato dal Demanio, non escludendo che i nuovi controlli possano in qualche modo portare a riscontri sicuri che permetterebbero il ritorno nelle aule dell’edificio. I 70mila euro appena spesi si aggiungono ai circa 600mila con cui nel 2023 aveva dato mandato all’Agenzia del Demanio di eseguire controlli strutturali su tre edifici scolastici del territorio: il “Cassandro” e il “De Nittis” di Barletta e, appunto, il “Carlo Troya” di Andria. Nel frattempo resta aperta la manifestazione d’interesse per sondare la presenza di altri immobili sul territorio che possa ospitare la numerosa comunità scolastica del “Troya”, il cui immediato futuro resta incerto ancora oggi, a maggior ragione se i professionisti incaricati dalla Provincia dovessero confermare il rischio crollo della struttura.