“A due settimane dall’inizio delle lezioni la comunità scolastica del “Troya” non ha ancora la certezza di dove potranno essere allocate le aule per i propri studenti. Una situazione che non può essere ulteriormente procastinata”. Le organizzazioni sindacali BAT di DirigentiScuola-Di.S.Conf. e ANP (associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) alzano la voce sulla situazione che stanno vivendo studenti, docenti e personale ATA del liceo “Carlo Troya” di Andria, chiuso almeno sino al 13 settembre per motivi di sicurezza dopo le criticità strutturale emerse dai rilievi eseguiti dall’Agenzia del Demanio. Una nuova presa di posizione netta dopo quella già assunta nei giorni scorsi dal CISA (Comunità delle Istituzioni Scolastiche Andriesi). La firma è dei presidenti BAT delle due organizzazioni, Paolo Farina e Antonio Diviccaro. “Non è accettabile che l’inizio dell’anno scolastico si avvicini senza che siano state individuate e formalizzate soluzioni adeguate, sicure e sostenibili – si legge -. Il diritto all’istruzione è un diritto costituzionalmente garantito che non può essere subordinato all’incertezza organizzativa”. Come anticipato nei giorni scorsi dalla nostra emittente, la Provincia BAT sta eseguendo nuovi rilievi sulla struttura per verificare alcuni dei passaggi emersi dalla sconcertante relazione dell’Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di riaprire anche in parte la struttura realizzata nel 1971. Parallelamente si cercano altri locali che possano ospitare i circa 900 studenti dei tre indirizzi del liceo. Al vaglio la struttura di via Vecchia Barletta che ospita la sezione andriese dell’IPSIA, ma anche atri immobili attraverso una manifestazione d’interesse pubblicata dalla Provincia. Lunedì 31 agosto, intanto, si terrà un nuovo sopralluogo all’interno del “Troya”. La scuola sui canali social ha annunciato che in quella data sarà resa nota almeno la sede provvisoria degli uffici scolastici. “Non è il momento di contrapposizioni, ma della responsabilità e delle decisioni», scrivono ancora Farina e Diviccaro, i quali nel comunicato stampa citano anche altre situazioni critiche che vivono alcune scuole superiori del territorio, come il liceo Scientifico “Nuzzi” di Andria. “Chiediamo alle istituzioni competenti di agire con la massima urgenza, individuando per il liceo “Carlo Troya” una soluzione certa, sicura e dignitosa, che consenta a tutti gli studenti di iniziare regolarmente l’anno scolastico e non perdere neppure un giorno di scuola. La sicurezza non è negoziabile. Il diritto all’istruzione non è comprimibile”.





































