Un uomo, 68 giorni, 2270 km percorsi, centinaia di incontri e non quantificabili emozioni provate: è la storia di Riccardo Di Teo, il giovane andriese che sta percorrendo il giro del mondo a piedi. Lo abbiamo incontrato ad Andria, dove è tornato per alcuni giorni, proprio lì, in Piazza Vittorio Emanuele II, dove la sua impresa è iniziata.

Dopo più di due mesi ha già attraversato tutta l’Italia, da Sud a Nord, per poi proseguire verso il primo paese europeo: la Francia. L’emozione più forte, ci racconta, il superamento del confine nazionale.

Un viaggio che, ci tiene a sottolineare il coraggioso andriese, è una scoperta non una gara: seguendo i propri tempi e bisogni e, soprattutto, sempre pronto a tornare dalla sua famiglia pugliese quando, come adesso, sarà necessario, per poi riprendere, con calma, il cammino lì dove lo ha momentaneamente interrotto.
Un budget giornaliero non oltre i 5 euro, uno zaino che è la sua unica fedele compagna e tanta solidarietà: non solo per sostenerlo nel giro del mondo ma anche nella raccolta fondi che porta avanti, per la ricerca sul Parkinson.

Se allora è vero, come scrive l’autore Paolo Rumiz, che “in un’epoca in cui si naviga stando seduti, camminare è un atto rivoluzionario”, l’andriese Riccardo Di Teo sta facendo una rivoluzione che, comunque andrà, passerà alla storia.

Damiana Civita