Sono tanti i cantieri avviati ad Andria grazie fondi del Pnrr, il noto Piano nazionale di ripresa e resilienza. In base ai dati acquisiti a dicembre 2025, la città Andria è destinataria di oltre 200 milioni di euro di finanziamenti Pnrr, divisi tra i vari soggetti attuatori, il cui stato di avanzamento globale si attestava sul 40%, in linea con l’andamento dei cantieri sviluppati sul territorio regionale. Percentuali destinate ad aumentare grazie all’accelerazione dei lavori avuta nei primi mesi del 2026. Di questi, 20 progetti avrebbero come soggetto attuatore direttamente il Comune di Andria, per un totale di 72 milioni di Euro, di cui 64 provenienti dal Pnrr.
Da quel che emerge dai numeri, al momento sembrano inderogabili e improrogabili le scadenze di gran parte dei progetti Pnrr (salvo specifiche esclusioni) fissate al prossimo 30 giugno come fine lavori certificati, e al prossimo 31 agosto come rendicontazione. In caso contrario si rischia di perdere i finanziamenti sulle somme non spese e altre non meglio identificate conseguenze in capo ai soggetti attuatori, con il destino delle opere incompiute che diventa tutto da decifrare.
Tra le principali opere di cui il Comune di Andria è il soggetto attuatore, ci sono i tre progetti Pinqua, il rifacimento del Palazzo Ducale e la realizzazione del centro polifunzionale di San Valentino. A fare chiarezza su una questione molto delicata è stato il ministro per il Pnrr, Tommaso Foti, ieri ad Andria. Il ministro ha mostrato fiducia sull’andamento dei lavori, ma anche precisato che la linea governativa sarà quella di non chiedere proroghe.
Aldo Losito




































