Sono quintuplicati nel 2025 gli arresti eseguiti dalla Squadra Mobile della Questura Bat, rispetto a due anni fa. Si è passati, infatti, dai 39 del 2023 ai 150 del 2024 fino ad arrivare ai 209 del 2025. Numeri che non sono frutto del caso, ma il risultato del lavoro svolto dai nuovi gruppi specializzati di Polizia, nati su impulso del Questore, Alfredo Fabbrocini, con il coordinamento del capo della Squadra Mobile, Gianluca Gentiluomo.
In primis c’è la questione furti d’auto e se le ultime statistiche nazionali dicono di una riduzione del 40% del fenomeno nella Bat, è perché adesso non si insegue il singolo caso del ladro da cogliere in flagrante. Nella questura di Andria, c’è una squadra di poliziotti che lavora solo su questa tipologia di reato, affrontandolo in tutte le sue ramificazioni, per fronteggiarlo in maniera dura e concreta, fino a quando non sarà debellato.
L’altro gruppo operativo della Squadra Mobile opera per contrastare le sempre più frequenti rapine ad autotrasportatori. Anche in questo caso, come per i furti d’auto, gli uomini della questura Bat devono interfacciarsi con i colleghi di altre territori, perché il fenomeno è trasversale e coinvolge anche la provincia di Bari e di Foggia. Si parla di organizzazioni paramilitari, che hanno esponenti attivi anche nel Nordbarese.
Cosa ben diversa, invece, sono i sequestri lampo ad imprenditori, che risultano essere una triste “peculiarità” della Bat, con la città di Andria particolarmente coinvolta. Anche su questo filone, le indagini dei poliziotti sono mirate, per arrivare quanto prima a porre la parola fine ad eventi che hanno messo in allarme il tessuto imprenditoriale della zona. A differenza dei furti d’auto, in questi casi non c’è un’unica regia e lo si evince dalle varie “batterie” criminali che continuano ad agire anche senza successo.
I due gruppi operativi di recente costituzione sono il valore aggiunto di una Squadra Mobile che prosegue nell’ordinario contrasto alla routine criminale, che parla di droga e racket. Se nel 2025 ci sono stati 60 arresti in flagranza, lo si deve ad una maggiore presenza sulle strade da parte degli agenti. Ed in questo senso, un grande lavoro è stato fatto dai “Falchi”, altro gruppo di lavoro nato da poco che vede gli agenti in borghese operare a bordo di potenti moto.
Stesso discorso per il racket, altro malessere presente in provincia, anche se sommerso per la paura di denunciarlo da parte delle vittime. Eppure, le ultime operazione fatte tra Andria e Barletta stanno dimostrando che il vento è cambiato, grazie anche alla collaborazione delle associazioni (come l’Antiracket) che mantengono un filo diretto con gli organi investigativi.






































