
Al CPIA la musica diventa linguaggio universale e il ballo strumento di integrazione. Nei giorni scorsi, i ragazzi della scuola hanno vissuto un’esperienza intensa e coinvolgente: danzare sulle note delle musiche del Ghana, guidati dal maestro Francesco Marino.
Occhi sorridenti, volti illuminati dalla gioia, passi che raccontano storie lontane. È stato bello vedere come, grazie alla musica, i ragazzi si siano sentiti parte viva della comunità scolastica e, allo stesso tempo, abbiano potuto fare un piccolo viaggio emotivo verso la loro terra d’origine. La danza ha risvegliato ricordi, identità, appartenenze, creando un ponte tra passato e presente.
Ancora più significativo è stato il momento in cui anche il gruppo di danza del posto si è unito al ballo. Nessuna distinzione, nessuna barriera: solo corpi che si muovono insieme, seguendo lo stesso ritmo. Un gesto semplice ma potente, che ha trasformato la diversità in ricchezza e la condivisione in integrazione reale.
Questa esperienza ha mostrato ancora una volta il valore educativo del CPIA: non solo un luogo di apprendimento didattico, ma uno spazio umano dove l’inclusione passa attraverso le emozioni, il rispetto e la partecipazione attiva. Il ballo, in questo contesto, diventa educazione civica, dialogo interculturale e crescita personale.
Al CPIA BAT si impara anche così: con la musica, con il corpo, con il cuore. E quando i ragazzi ballano insieme, non ci sono più “stranieri”, ma una sola comunità che cresce e si riconosce, afferma la docente Maria Anna Policastro, un sentito ringraziamento al dirigente Paolo Farina che sostiene e promuove iniziative capaci di valorizzare le diverse culture.

































