
Molto più di un semplice torneo. Molto più di una partita di calcio. È un gioco che unisce tutti, piccoli e grandi e che dal primo settembre ha visto scendere in campo i giovanissimi della città di Andria.
Si chiama Kick Off League, torneo di calcio a 6 nato dal sogno di un giovane andriese, Riccardo Coratella, capace di riunire centinaia di ragazzi nella cornice dell’oratorio della parrocchia Ss. Sacramento.
Sessantaquattro iscritti, otto squadre, tanti giovani impegnati nell’organizzazione, spalti sempre pieni e oltre cinquecento mila visualizzazioni sulle pagine social: numeri che raccontano l’entusiasmo e la partecipazione di un’intera comunità. «Un sogno nato nella mia cameretta e diventato realtà grazie ad un gruppo di amici» – racconta Riccardo Coratella – «Abbiamo poi ricevuto piena fiducia dai Don e dai consigli parrocchiali e ci siamo messi subito al lavoro».
Il torneo, ispirato alla Kings League, è stato strutturato in due fasi: Regular Season e Finals con partite a eliminazione diretta. A rendere tutto più avvincente, l’introduzione delle special cards e del “dado del minuto 18”, che decide gli ultimi minuti del primo tempo.
Nemmeno la pioggia ha fermato la finalissima di ieri sera, arbitrata da Francesco Fiore con il commento tecnico di Aldo Losito e che ha visto trionfare la squadra AC Ciughina, vincitrice della prima edizione della Kick Off League. Ospite d’onore, Sergio Cruz, il calciatore brasiliano che nel 2016 vestì la maglia della Fidelis Andria, accolto con entusiasmo da centinaia di giovani durante la cerimonia di premiazione.
«Un torneo di calcio che è diventato un modo per sentirci comunità, per spenderci come giovani per la nostra città e credere che ognuno di noi può fare la differenza» – questo ciò che resta al termine del torneo. E così, in un oratorio trasformato in un piccolo stadio, questi ragazzi hanno scelto una parrocchia e un pallone per raccontare e vivere i veri valori dello sport: amicizia, passione e comunità.

































