
Harry Williams è uno street photographer, che ha iniziato tempo fa ad aggirarsi nelle zone più povere e degradate di San Francisco, in California, fotografando gente comune, a volte anche persone ai margini della società, tra cui tanti homeless, tossicodipendenti, prostitute. L’ambiente che fa da sfondo alla sua “comedie humaine” è quello di Tenderloin, considerato universalmente il quartiere più malfamato di San Francisco, al punto che nelle guide viene sconsigliato ai turisti di avventurarcisi, soprattutto di notte. In un ambiente così degradato, Williams riesce a cogliere tutte le sfumature dell’amore e della tenerezza tra esseri umani, di ogni età e condizione, ma anche la rabbia, la sofferenza, la delusione, il dolore dell’esclusione.
In occasione dell’inaugurazione della mostra “Suggestioni d’Autore”, tenutasi nell’ottobre 2024, alla quale ha partecipato con alcune sue opere, lo street photografer si è innamorato del calore, della genuinità e della simpatia della comunità andriese: ciò lo ha indotto a dedicare alla città un progetto, “Homage to Andria. The City on Exhibition”, che nasce dalla volontà di celebrare l’identità culturale della popolazione andriese, attraverso un’osservazione sistematica delle persone, inserite nei loro ambiti lavorativi e colte nelle loro spontanee attitudini durante la loro vita quotidiana. Come già è avvenuto a San Francisco, Williams si propone di collocare le sue foto in un ambiente cittadino, tra la gente, facendo sì che si riconosca e si identifichi nei ritratti esposti, creando così una nuova modalità di fruizione delle opere d’arte, non più confinate negli spazi ristretti, seppur prestigiosi delle gallerie e dei musei. Egli ha pensato, quindi, in stretta collaborazione col curatore, Cosimo Antonino Strazzeri, di collocare in Piazza Catuma, vero cuore di Andria, cinque strutture autoportanti in pvc e metallo, alte più di due metri, costituite ciascuna di tre grandi pannelli, recanti ognuno ben sei fotografie di grande formato per catturare l’attenzione dei passanti, che non associano questo formato a una mostra di fotografia, ma ad altre forme di comunicazione pubblicitaria. In queste trenta foto Williams ha voluto rappresentare un’immagine vera e autentica degli abitanti di Andria, rivolgendosi a tutte le classi sociali, a tutte le età, a tutte le attività lavorative. In questo modo, il ritratto diventa anche una opportunità per descrivere i vari contesti sociali della città, che sono stati esplorati in maniera sistematica, seguendo una dettagliata agenda predisposta insieme al curatore. Tale idea suggestiva e fortemente innovativa si è concretizzata grazie al contributo economico dell’Assessorato alle Radici di Andria, che ha inserito la mostra nel contenitore di eventi “R*estate ad Andria”, e di due sponsor, Forina Oli e Gruppo Agresti, che hanno creduto nel valore di questa iniziativa e nell’importanza che essa può assumere per la città di Andria, che recentemente si sta accreditando a livello internazionale come città d’arte e centro propulsore di attività culturali come il Festival Internazionale Castel dei Mondi e la Mostra internazionale di Arte Contemporanea organizzata dall’IISS “Colasanto”. Nel corso di questo affascinate tour fotografico, Williams è stato affiancato, oltre che dal curatore, anche da due docenti di Inglese dell’Istituto Colasanto, Fabiola Forina e Stefania Franklin, nonché da un gruppo di alunni e alunne del Liceo Artistico e dell’Indirizzo Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria dell’Istituto “Colasanto”. Da questa meravigliosa sinergia è nato un prodotto artistico di grande valore e originalità, di cui resterà traccia in un catalogo, redatto dal curatore e graficamente impostato da un altro docente del “Colasanto”, Ruggiero Lacerenza



































